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Gattonare, a che età?

Sapere se il piccolo di casa sta crescendo bene è una delle ossessioni delle mamme. Per questo è bene controllare se i primi movimenti e le prime parole avvengono per tempo.

Gattonare, a che età? - Sapere se il piccolo di casa sta crescendo bene è una delle ossessioni delle mamme. Per questo è bene controllare se i primi movimenti e le prime parole avvengono per tempo.
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Starà crescendo bene? Ogni mamma si pone questa domanda milioni di volte e, quando si tratta di sviluppo del linguaggio o del movimento, forse anche qualche volta in più. I neonati crescono in fretta, si sa, per questo è fondamentale che sviluppino le capacità giuste al momento giusto. Questo, però, non significa che la crescita dei bambini abbia delle tabelle rigide da seguire alla lettera.

Perciò se a sei mesi il bimbo ancora non va a carponi non bisogna preoccuparsi subito: il momento corretto è tra i sei e i dieci mesi, perciò ha ancora tempo. Ciò che conta è, invece, che abbia imparato a sollevarsi stando a pancia sotto, anche a modo suo, non necessariamente arrivando a mettersi a quattro zampe. Infatti molti bambini non imparano mai a gattonare nel senso tradizionale del termine, ma scivolano sul sedere  con l’aiuto delle gambe o, in questa prima fase, strisciano sulla pancia.

L’importante è, infatti, che lui si muova, che sviluppi questa prima forma di indipendenza (il bimbo deve avere chiaro che riesce a muoversi da solo in modo efficace). Fatto questo, potrebbe anche imparare direttamente a camminare. Vedrete che entro un anno avrà preso confidenza con il movimento e diventerà un vero e proprio pericolo pubblico, in grado di sparire in un minuto da sotto i vostri occhi per combinare chissà quale monelleria in chissà quale angolo della casa.

Non allarmarsi, però, non significa non curarsi di questa fase importante dello sviluppo. Infatti per stimolare il cucciolo ad andare a carponi è importante che ogni tanto lo teniate a pancia sotto, in modo che lui cominci a tentare di sollevarsi, e che quando è seduto giochiate con lui spronandolo ad afferrare cose che non sono a portata di mano e, quindi, spingendolo verso il movimento. Giocare con i piccoli in modo costruttivo è, infatti, sempre il modo migliore per stimolare la loro intelligenza e il loro sviluppo, un metodo infallibile che ha, tra i suoi numerosi vantaggi quello di regalarti emozioni indimenticabili.



Leggi anche: La parola ai piccoli


Valeria Roscioni - Nexta

Data: 26/1/2012 Visto: 4971


 
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