Segreti per un abbronzatura sana
Creme, preparatori, trucchi per far durare di più l'abbronzatura
Poche di noi resistono al richiamo del sole: l’abbronzatura ci regala un aspetto più piacevole e ci fa sentire più belle. Sappiamo benissimo però che è meglio non esagerare ed è necessario proteggersi dai danni dei raggi solari, che causano scottature, eritemi e invecchiamento precoce della pelle. La dottoressa Magda Belmontesi, dermatologa, ci ha fornito qualche indicazione su come abbronzarsi nel modo più sano possibile. Ecco i consigli dell'esperta su creme, preparatori, alimentazione, trucchi per far durare il colorito più a lungo e come eliminare le antiestetiche macchie scure, nel caso restasse questo sgradevole ricordino dalle giornate in spiaggia.
Come preparare la pelle all’esposizione ai raggi solari?
Innanzitutto usando la protezione, necessaria non solo per evitare scottature ed eritemi. È importante per un fattore di raggi UVA e UVB, ma anche per prevenire l’invecchiamento. Non parliamo solo di evitare la comparsa e la ricomparsa di macchie scure, ma si tratta di evitare che la pelle subisca dei danni alle fibre elastiche da parte degli Uva e che quindi nel tempo si mostri come irrigidita, ispessita e rugosa.
È corretto utilizzare la stessa protezione solare per viso e corpo?
L’ideale sarebbe sdoppiarla. Su viso, collo e decolleté, che sono le zone che subiscono più danni da sole durante tutto l’anno, l’ideale è mantenere un fattore di protezione alta per tutta la durata della vacanza. Su tutto il resto del corpo si può mano a mano scalare il fattore di protezione. La protezione, soprattutto su viso e collo, deve essere potenziata da un antiossidante, che può essere la vitamina A, la vitamina E, l’acido lipoico, l’acido ferulico, la floretina, il coenzima Q10: tutte quelle sostanze che hanno la capacità di contrastare i radicali liberi e vanno a rinforzare l’azione anti-radicali che la protezione solare da sola non ha. Infatti la protezione non è in grado di bloccare completamente i raggi solari né tantomeno di bloccare i radicali liberi prodotti dai raggi solari. Normalmente uno schermo blocca il 55% dei radicali libero prodotti dal sole. L’associazione di un siero sotto una protezione solare potenzia l’azione antiossidante, quindi favorisce una migliore abbronzatura, e allo stesso tempo riduce i danni da invecchiamento della pelle. Naturalmente è meglio iniziare a proteggersi fin da quando si è giovani, per mantenere il più possibile giovane la pelle.
Gli integratori rappresentano un valido aiuto?
È importante è proteggersi con integratori da assumere via bocca. Per anni è stato usato tanto il betacarotene, ma ultimamente è arrivata una segnalazione: non essendo farmaci ma dietetici, spesso le persone ne fanno un “overdose”. La nuova tendenza sarà quella di sostituire al betacarotene l’acido lipoico, uno dei più potenti antiossidanti che agisce sia contro i radicali liberi che attaccano i liquidi, che contro quelli che attaccano la membrana cellulare, ed è meno rischioso su aspetti di accumulo a livello epatico.
Nutrire la pelle dopo l’esposizione, se già si utilizzano i solari, è davvero indispensabile?
Il doposole non è un’alternativa alla crema da giorno o alla crema da notte, ma è una cosa a sé. Lenisce e ricrea la barriera topica. Ciò non toglie che prima di dormire vada bene applicare la propria crema da notte, o l'abituale crema per il corpo. Di giorno poi si va da applicare la normale crema da giorno con un antiossidante, oppure direttamente la protezione solare. Naturalmente si devono evitare le ore più calde, si deve riapplicare la protezione ogni due o tre ore perché perde la sua efficacia, e scegliere formule differenziate in base al tipo di pelle. Non è necessario che chi ha la pelle grassa applichi una crema pastosa per essere protetta, piuttosto scelga gel o sieri. Queste sono le regola base.
Quali sono i cibi amici della tintarella?
Tutto quello che nell’ambito della cucina mediterranea sono verdure, frutta e cereali freschi. Quando si pranza in spiaggia vanno assolutamente eliminati cibi pesanti, condimenti che appesantiscono la digestione e possono dare problemi di blocco a livello dello stomaco, preferendo cibi leggeri e ricchi di antiossidanti. L’ideale è fare una bella colazione la mattina, con cereali, spremute di frutta, yogurt; a mezzogiorno vanno benissimo ricche insalate e macedonie di frutta fresca. Da bere the freddo, succhi ed estratti naturali, eliminando le bibite con le bollicine. La sera il pasto invece può essere ricco di proteine: pesce, carne, verdure.
Come gestire il post abbronzatura per far durare il colorito più a lungo?
L’ideale è fare uno scrub una volta alla settimana. Non è assolutamente vero che sbiadisce la pelle, semplicemente rimuove le cellule morte che andrebbero di sicuro incontro alla desquamazione, quindi evita "l’effetto leopardo" e toglie il grugiume polveroso alla pelle. Lo scrub ridà luminosità. Così si possono applicare creme colorate o normali autoabbronzanti che a quel punto si spalmano meglio, in modo più uniforme. Altro aspetto importante è tenere la pelle idratata, perché così mantiene la compattezza e la luminosità.
Cosa fare se rimangono macchie scure sulla pelle?
Le macchie vanno distinte. Ci sono le lentigo solaris, che sono macchie circoscritte ad anello che si tolgono con il laser o con dei peeling localizzati. Se si invece si tratta del classico melasma, cioè delle macchie a mascherina o a "baffetto" sul viso, sono più difficili da contrastare. In questo caso va fatta molta prevenzione e cura durante l’esposizione solare, e nella stagione invernale si deve valutare se utilizzare uno schiarente esfoliante o dei peeling da applicare nella maggior parte dei casi su tutto il viso, per donargli uniformità. Se la pelle è scura devono essere delicati, se la pelle è più chiara possono essere più aggressivi.
È vero che la pillola anticoncezionale ne favorisce la comparsa?
Assolutamente sì, come tutto quello che è ormonale, anche le terapie sostitutive. Per chi vuole fare un intervallo l’ideale è proprio l’estate. Le azioni ormonali non scompaiono, ma non è come assumerne la dose completa.
| Data: 29/7/2009 | Visto: 69810 |






