Cellulite, ti pungo
e ti disintegro
La mesoterapia, cura d'urto contro la cellulite. Parola alle esperte
Pannicolopatia edemato-fibroclerotica: questa la traduzione in termini scientifici della famigerata cellulite, cruccio estetico tutto al femminile che gli uomini (dicono) trovano perfino sexy. Massaggi, prodotti a base di ingredienti farmaceutici, creme miracolose, perfino gli infradito tornano utili nella guetta alle adiposità localizzate: ma con quali risultati?
Una delle più recenti (e pare fruttuose) terapie contro la cellulite è la mesoterapia. Si tratta di un metodo di cura, ideato nel 1964 dal medico francese Michel Pistor, che consiste nella somministrazione nel derma di piccole dosi di farmaci ed è indicato per un ampio spettro di patologie. Nel campo della medicina estetica, vi si ricorre per intervenire sull'invecchiamento cutaneo e sulle adiposità localizzate. Occorre innanzitutto una diagnosi chiara e solo dopo un test allergologico un medico competente procederà alle infilitrazioni servendosi di aghi cavi di piccolissime dimensioni (da tre a diciotto) raccordati direttamente alla siringa dove è stata preparata la soluzione.
Si tratta di una tecnica molto rapida: ogni singola seduta dura pochi minuti e in genere si prescrivono cicli di 10/12 sedute, una per settimana, con un numero variabile di richiami mensili per stabilizzare i risultati ottenuti. Alla voce "prezzi medi del trattamento", le esperienze sono le più varie, dai 35 euro a seduta agli 80. Idem per il numero complessivo di sedute: ci sono pazienti in rete che sostengono di averne fatte più di sessanta, con conseguente lievitazione dei costi. Ma qual è il "prezzo giusto"? «La via di mezzo - risponde la dottoressa Barbara Ostan, coautrice con la collega Giovanna Perrone del libro Cellulite: conoscerla per combatterla, edito da Tecniche nuove, e iscritta alla Società italiana di mesoterapia, dopo la frequenza di un corso monotematico e di quattro anni di studi in medicina estetica -. Naturalmente dipende anche dal farmaco usato: se si inietta una sola fialetta di aminofillina, il prezzo può essere più contenuto. Ma sotto i 50 euro non è realistico. Per intenderci, nel nostro studio - dove utilizziamo ogni volta 3-4 fialette diverse - facciamo pagare 65 euro».
Anche sulla dolorosità delle iniezioni, i pareri sono altalenanti: alcune dicono di essersi alzate dal lettino fresche e pimpanti come rose con minimi fastidi di breve durata, altre non riuscivano a sopportare nemmeno di essere sfiorate nelle zone dolenti. Più o meno a tutte, tuttavia, le punturine lasciano pomfi ed ematomi molto visibili, che si riassorbiranno a fine trattamento: perciò è consigliabile non iniziare la cura a ridosso dell'estate. Quanto ai risultati finali, come per qualsiasi terapia c'è il partito delle entusiaste senza se e senza ma, che consigliano a tutte di ricorrervi perché «i risultati sono sensazionali», il partito "moderato" di quelle per le quali - abbinata a un'opportuna dieta e una serie di altri trattamenti, il linfodrenaggio in testa - la mesoterapia può dare «buoni risultati» e infine c'è il partito delle deluse, quelle che «su di me non ha avuto nessun effetto» o addirittura «a me sono venuti dei noduli perché il mio fisico non assorbiva quel cocktail di farmaci».
Ma quanto durano i benefici del trattamento? «Bisogna discriminare: un conto è agire sul tessuto adiposo, il cosiddetto "cuscinetto", un conto è arrivare a una stabilizzazione della cute: ci vuole più tempo e il beneficio non è permanente. In sostanza per la cellulite, che è un problema multifattoriale, non esiste una terapia definitiva - spiega la dottoressa Ostan -. Una volta completato un ciclo, è bene fare una seduta di mantenimento almeno una volta al mese».
Secondo la dottoressa Laura Atzori della Clinica Dermatologica di Cagliari si deve tener presente che non esistono studi clinici controllati che dimostrino l'efficacia della mesoterapia in medicina estetica e che indaghino più a fondo gli effetti collaterali delle applicazioni, inoltre a suo parere non è chiaro come orientarsi nella scelta dei farmaci da iniettare considerato che la cellulite richiede un intervento complesso: si tratta di sciogliere l'adipe, ma anche anche di drenare, riassorbire i liquidi interstiziali, apportare ossigeno e stimolare gli adipociti (mentre i farmaci consigliati - aminofillina e fosfatidilcolina - sono per lo più lipolitici, cioè sciogli-grassi). «E' proprio per esercitare un'azione complessiva a 360° anche sulle problematiche vascolari, venose e linfatiche - commenta la dottoressa Ostan - che nel nostro studio utilizziamo al 99% prodotti omotossicologici, ossia omeopatici, che funzionano bene come catalizzatori, riattivando le funzionalità cellulari». Tra l'altro in Italia l'uso in medicina estetica della fosfatidilcolina non sarebbe consentito: «Sì ma prodotti di questo tipo in altri Paesi sono utlizzabili e commercializzabili - dice la dottoressa Ostan -, solo che nel nostro Paese arrivano dopo».
| Data: 7/5/2009 | Visto: 54946 |






