La vibrazione
che ti fa bella
Toniche, scattanti e in forma in dieci minuti grazie alle pedane vibranti
L'avanguardia del fitness viene direttamente dallo spazio: è noto infatti che è stato per dare una risposta alle esigenze di performance psicofisica degli astronauti russi che, negli anni '50, è cominciato la ricerca medica e ingegneristica che ha portato negli anni '80 alla messa a punto delle pedane vibranti.
Le quali sono ora, sul piano dell'home fitness (e più in generale dell'allenamento nelle palestre e nei centri estetici), la moda e il business del momento. Gli spot pubblicitari promettono grandi cose: al prezzo di soli dieci minuti di allenamento senza fatica sarebbero innumerevoli i benefici fisici che si guadagnano, a cominciare dal dimagrimento fino all'aumento della forza esplosiva e al drenaggio dei tessuti. Il che alle orecchie delle donne suona come: mai più cellulite.
Motivi sufficienti, questi, per giustificare il crescente interesse nei confronti di prodotti che aiutano a trovare la quadra alle necessità di adulti troppo sedentari che hanno bisogno di mantenersi in forma e al tempo stesso hanno pochissimo tempo (e spesso anche energie) per farlo. Il principio sul quale si basano gli effetti benefici delle pedane è quello della risposta neuromuscolare e ormonale al potenziamento meccanico di quelle stesse vibrazioni che il corpo sente nella normale attività fisica, compresa la semplice camminata.
Tanto per cominciare, la contrazione muscolare (al 100%) aumenta la frequenza cardiaca e la circolazione sanguigna. In seguito ad adattamenti di più lunga durata, poi, le strutture ossee si rafforzano, aumenta la secreazione dell'ormone della crescita (il che comporta la riduzione del grasso corporeo e la guarigione più rapida di cellule affaticate o lese) e del testosterone, aumenta il metabolismo e quindi il consumo di calorie e viene stimolato il sistema nervoso centrale e periferico. Migliorano anche la flessibilità, la sensibilità propriocettiva, il controllo posturale, l'equilibrio e si riscontra una diminuzione del cortisolo, l'ormone dello stress.
Non risponde al vero, invece, l'idea che si tratti di un allenamento passivo e senza fatica. Anche se la sessione di lavoro media (dai dieci ai 20/25 minuti, con un minuto di vibrazione seguito da un minuto di riposo) produce un'immediata sensazione di benessere generale (anche grazie al rilascio di neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina) senza che si avverta alcun dolore muscolare, tuttavia lo sforzo fisico di autocontrollo, mantenimento della posizione e tensione muscolare c'è eccome.
Per quanto riguarda il dimagrimento, questo non è tanto effetto delle calorie bruciate quanto della produzione ormonale - e quindi dell'accelerazione del metabolismo - provocata dall'esercizio. Ovviamente non si avrà alcun effetto sul piano della riduzione dei grassi e dell'aumento della massa magra se contestualmente non si controlla la propria dieta e non si continua a fare sport.
Come tutte le pratiche di fitness, anche questa - che pure è indicata per anziani, persone che necessitano di una fisioterapia o che soffrono di osteoporosi - non è esente da controindicazioni. Le pedane vibranti sono infatti sconsigliate alle donne in gravidanza, a chi soffre di forti emicranie, artrite, epilessia, diabete, calcoli biliari o renali, disturbi cardiaci, ernie, discopatie o spondilolisi, chi ha infiammazioni o infezioni acute in corso, chi porta pacemaker o IUD e a chi ha ferite post-operatorie recenti.
Per tutti gli altri, si pone il problema di scegliere se usufruire di una pedana basculante o sussultoria a vibrazione verticale. La vulgata - con qualche eccezione - vuole che le prime siano più performanti sul piano del dimagramento e del drenaggio dei tessuti ma anche più affaticanti per le articolazioni, quindi sconsigliate a chi ha problemi a livello osseo e articolare.
Chi poi vuol tentare l'acquisto per l'home fitness, sappia che è opinione generale, tra gli esperti, che i modelli dal prezzo stracciato facciano al più un massaggio vibrante o siano addirittura dannosi, sicché è necessario informarsi bene e orientarsi su un modello non professionale sì, visto che non si ha l'esigenza di un prodotto testato per uso intensivo e dai costi proibitivi, ma non a un prezzo troppo economico come certe pedane "sciogli-chili" pubblicizzate in tv, magari di fabbricazione cinese e non certificate.
Occhio anche alla potenza del motore (non dovrebbe essere al di sotto dei 250 watt), a quella delle vibrazioni (dai 20 ai 50 HZ, perché sotto e al di sopra di questa soglia si sortiscono effetti dannosi per il corpo), all'escursione del piatto vibrante (tra l'1,00 e i 4 mm) e la precisione della pedana che deve rimanere inalterata indipendentemente dal peso dell'utente. E se i requisiti della pedana e dell'utente sono quelli richiesti, non resta che augurare buon allenamento.
| Data: 27/10/2008 | Visto: 83404 |
