La depressione si cura in palestra
Gli esercizi giusti per scacciare l'angoscia
È vero, è difficile uscire di casa quando si porta sulle spalle il peso della tristezza, quando ci si alza cupi già di primo mattino, quando la lacrima è sempre pronta a sgorgare. Non si ha voglia di lavarsi, vestirsi, pettinarsi, figuriamoci di mettere il naso fuori dalla porta. Però se solo comprendessimo quanto può essere d'aiuto per il nostro umore l'esercizio fisico, ci infileremmo una tuta qualsiasi e correremmo in palestra. Negli ultimi anni si è pensato di inserire l'attività fisica in modo organico nei programmi terapeutici di ansie e depressioni. I risultati sono visibili in sei settimane. E se si considera che un antidepressivo, preso tutti i giorni con regolarità e sotto stretto controllo medico, ci mette minimo 15 giorni a fare effetto, il gioco vale la candela. Meglio toniche che impasticcate.
Il Group Fitness Coordinator delle palestre Fitness First, Davide Bogni, spiega l'efficacia del movimento nei soggetti depressi.
- L'attività fisica porta a una maggiore ossigenazione di tutti gli organi del nostro corpo, compreso il cervello. Una maggiore quantità di ossigeno all'apparato cerebrale può aiutare a ridurre i sintomi di alcuni disturbi psicologici, come: ansia, insonnia, stress, depressione eccetera. Alcune ricerche, inoltre, hanno dimostrato che l'attività fisica aiuta a migliorare la propria idea di sé e favorisce l'allontanamento dei pensieri negativi, lasciando il posto al buon umore.
- Induce l'organismo a rilasciare endorfine (sostanze euforizzanti che intervengono nella regolazione dell'umore) un po' come avviene con l'assunzione di farmaci antidepressivi. In pratica, durante lo sforzo fisico la psiche ricava un doppio piacere: un effetto euforico per la produzione di endorfine ed un effetto ansiolitico poiché, mentre «si suda», si distoglie la mente dalle preoccupazioni quotidiane
- Riduce il livello di cortisolo del sangue, che è l'ormone coinvolto nella depressione e nei sintomi da stress
- Aumenta il livello di serotonina che regola l'umore, il sonno,ecc.
- Aiuta a vedere la vita con maggiore ottimismo
- Dà una sensazione di soddisfazione che si traduce in un migliore stato d'umore
- Dà maggiore fiducia in sé stessi e migliora l'autostima
«È importante - spiega ancora Davide - fornirci dei rinforzi ambientali. Spesso quando siamo depressi tendiamo ad isolarci. Fare dell'attività fisica all'aria aperta o in palestra ci permette di entrare in contatto con la natura o con altre persone e di poter sperimentare le sensazioni positive che provengono da questi contatti». Oltre all'ambiente e alla socializzazione, anche avere uno scopo è molto importante: «Spesso quando siamo depressi ci sentiamo incapaci di prenderci cura di noi stessi e di assumerci delle responsabilità. Se ci poniamo un obiettivo, per quanto minimo (possiamo decidere di camminare per 10 minuti al giorno, per esempio) e ci rendiamo conto di essere riusciti a raggiungerlo ci sentiremo più «capaci», più fiduciosi nelle nostre possibilità di raggiungere delle mete e quindi anche di gestire i nostri sintomi depressivi». In agguato, però, c'è sempre la pigrizia. Molte persone si propongono di iniziare un'attività fisica regolare (fare jogging, andare in palestra) ma o non iniziano affatto oppure interrompono dopo breve tempo. Per chi è depresso è ancora più difficile non mollare.
Ecco i consigli di Davide Bogni per superare l'inerzia e mantere l'impegno nel tempo:
- Identificare ciò che potrebbe piacerci di più. Cerchiamo di immaginare quale tipo di attività fisica potrebbe essere più consona per noi. Potrebbero esserci delle attività che non faremmo mai e altre che invece ci sembra più naturale e gradevole fare (potremmo odiare lo sci, ma pensare al nuoto come qualcosa di piacevole e rilassante)
- Poniamoci degli obiettivi ragionevoli. Non dobbiamo certo diventare dei maratoneti o costringerci a fare un'ora di jogging al giorno. Basta veramente poco per ottenere degli effetti: possiamo decidere di parcheggiare l'automobile più lontano o scendere qualche fermata di autobus prima e poi raggiungere il lavoro a piedi, oppure concederci dieci minuti di passeggiata in un parco. Adattiamo i nostri obiettivi alle nostre necessità e possibilità.
- Cominciamo dal poco e andiamo avanti. Cominciamo da ciò che siamo in grado di fare, traiamone soddisfazione e poi poniamoci degli obiettivi che siano sempre leggermente più alti. Se pensiamo che l'ideale sarebbe camminare 60 minuti al giorno e ci rendiamo conto di riuscire a camminarne appena cinque, ci sentiremo senz'altro insoddisfatti del risultato e ancora più depressi. Cominciamo invece a «goderci» i nostri cinque minuti di passeggiata e appena ce la sentiamo incrementiamoli. Per la maggior parte delle persone depresse la cosa più difficile è iniziare: indossare le scarpe e uscire può richiedere una fatica enorme. Concentriamo quindi le nostre energie su questo inizio.
- Adottiamo delle strategie a breve termine. Può darsi che ci siamo iscritti ad una palestra e abbiamo pianificato il nostro programma di allenamento per i prossimi sei mesi. Questo va benissimo. Ma teniamo a portata di mano delle strategie prontamente utilizzabili per affrontare degli stati d'animo negativi che possono affiorare all'improvviso (per esempio fare il giro del quartiere in bicicletta).
- Non pensiamo all'attività fisica come ad un peso. L'esercizio fisico non deve diventare un altro dei «doveri» della nostra vita. Non «dobbiamo» muoverci per forza, così come non siamo costretti a recarci dallo psicoterapeuta o a prendere dei farmaci, ma sono tutte cose che ci aiuteranno a stare meglio.
- Riconosciamo gli ostacoli. Cerchiamo di divenire consapevoli di cosa ci impedisce davvero di svolgere attività fisica.
| Data: 10/12/2009 | Visto: 31307 |






