Più belli coi (nostri) colori
Come scegliere al meglio le "nouance" giuste per il make up, i vestiti e gli accessori
I colori parlano, raccontato di noi, ci informano sullo stato d'animo di chi abbiamo di fronte, accennano a sfumature del carattere. Se ben scelti aiutano a essere discreti ed eleganti, ma anche a imporsi agli occhi di chi ci circonda per audacia e forza di carattere. Col rosso o il rosa shoking si diventa terribilmente sexy e si catalizza inevitabilmente l'attenzione, col blu autorevoli, col bianco immancabilmente chic. Il nero e le tonalità neutre distolgono lo sguardo da ciò che vorremmo far passare inosservato (quella famosa virtuale taglia in meno), mentre il bianco e i colori brillanti e accesi catturano l'attenzione sui punti di forza, quegli atout che varrebbe sempre la pena valorizzare (ma attenzione alla camicia bianca infilata nella gonna o pantalone neri: è nel punto di confine fra i due colori che l'occhio si poserà!). E siccome il volto è ciò che dovrebbe essere messo al centro di quel quadro che noi siamo, lasciando al resto il ruolo di cornice (a meno che l'intento non sia esattamente l'opposto), il segreto è scegliere al meglio i colori che fanno per noi, quindi le nouance giuste per il make up, i colori dei vestitiper far risaltare il viso, gli occhi, la bocca fino al colore e materiale degli accessori, dettagli indispensabili per rendere personale e unico il proprio stile e valorizzare cioè che abbiamo di bello.
Come fare un'autodiagnosi e rispondere alla domanda fondamentale "Di che colore sono?" lo ha spiegato Cinzia Felicetti (giornalista, scrittrice, responsabile editoriale Elle.it e collaboratrice della SDA Bocconi di Milano dove tiene corsi di Stile finalizzati ai colloqui di lavoro) in occasione delle presentazione del suo libro (il quinto) Più bella con i tuoi colori (ed. Sperling&Kupfer - ? 19,00). Dai consigli su stile ed eleganza a come arredare la propria casa con gusto, passando per la teoria dei tipocromi (indispensabile bussala per orientarsi nella scelta di ciò che dona e valorizza), il confronto fra gli stilisti più famosi, il colore nell'arte, i trucchi dei make up artist e qualche dritta su tagli e colori per i "colpi di testa".
La teoria dei tipocromi, spiega Cinzia che nel libro ne racconta anche la storia e l'origine, arriva dagli Stati Uniti e anche se andando nel dettaglio è possibile individuare fino a 12 differenti categorie (ma con i diversi sottogruppi si arriva oggi addirittura a 16), è possibile, per semplicità e praticità, riassumere le tipologie cromatiche in quattro grandi gruppi, incarnati da quattro "icone eterne" di bellezza intramontabile e fuori dal tempo.
Il tipo Audrey Hepburn (invernale)
Come l'indimenticabile protagonista di Colazione da Tiffany e Vacanze Romane, le donne (e, sorpresa, anche gli uomini!) che appartengono a questa tipologia hanno la pelle che spazia dall'avorio perlaceo (Demi Moore) e all'olivastro (Eva Longoria) ma sempre con un "sottofondo freddo", individuabile dal colore delle vene della parte interna del polso (in questo caso blu) e illuminate da gioielli in argento, oro bianco e platino, i capelli castano-castano scuro-nero senza riflessi ramati (da evitare qualsiasi sfumatura che tenda alle tonalità calde) come Keira Knightley o Winona Ryder, le iridi scure ma anche grigio-verdi o addirittura blu o verdissimi (due esempi su tutti Dita Von Teese e Liv Tyler e un consiglio: da evitare ombretti verdi su occhi verdi: meglio un colore che faccia contrasto per far risaltare la sfumatura dell'iride) con sclera bianca e luminosa.
Colori sì: dal grigio chiaro all'antracite, i blu, i viola (compreso il rosa shoking e il bordeaux, colore must), i verdi freddi e brillanti, e anche il giallo limone. Per chi ama le sfumature tenui, prediligere sempre quelle "ghiacciate", da accostare a tonalità forti. E poi nero, nero, nero, con qualche accortezza: se pelle è troppo chiara meglio un accenno di scollatura. Stessa cosa per il bianco "che più bianco non si può" al quale le Biancaneve dovrebbero preferire l'avorio.
Colori no: l'arancio, il ruggine e i beige (unica eccezione il "greige", un melange di beige e grigio che tende al tortora), ma anche le tinte autunnali e il verde muschio.
Il tipo Grace Kelly (estiva)
E' la versione chiara della prima tipologia, quindi propria di chi, al pari dell'attrice amata da Alfred Hitchcock è cromaticamente una tipologia "fredda", pelle dal sottotono blu, occhi celesti, grigi, verdi o verde-marrone-nocciola e sclera luminosa. Bionda o rossa con pelle chiara o chiarissima e occhi altrettanto chiari come Kirten Dunst e Micelle Pfeiffer, ma anche Naomi Watts e Gwyneth Paltrow. Ma possono anche avere colori contrastanti (si pensi a Anne Lennox e Kate Bosworth o, al maschile, a Paul Newman e Daniel Craig) o più "scuri" alla Jessica Biel e Jennifer Aniston i cui corrispondenti maschili sono, fra gli altri, Brad Pitt e Leonardo Di Caprio.
Colori sì: i toni pacati a base blu, rosata e grigia. Il celeste, acquamarina, pervinca e azzurro polvere e per i meno eterei anche blu medio e piombo. I rosa e rosa-violacei e i verdi freschi e acquosi come i rossi: anguria, fragola, ciliegia e carminio. E poi i marroni e beige più soft.
Colori no: da escludere il giallo, il pesca/salmone e l'arancio. Ma anche il nero, a meno che non lo si usi lontano dal viso. Sconsigliati anche l'ocra e il beige biscottato.
Il tipo Katharine Hepburn (autunnale)
Solari e luminosi come la diva discreta di La gloria del mattino, La donna del giorno, Improvvisamente l'estate scorsa e Indovina chi viene a cena (solo per citare 4 fra i titoli più famosi), le donne e gli uomini di questa categoria possono presentarsi nelle differenti declinazioni rossa alla Rita Hayworth, Julianne Moore e il principe Harry, bionda (non cenere ma dorata) come Drew Barrymoore, Sheryl Crow e David Beckham e castana (con tutte le sfumature calde) alla Angelina Jolie, Cindy Crawford, Jennifer Lopez e Russel Crowe. La pelle quindi può andare dal bianco capace di scottarsi al primo sole, per poi ricoprirsi di lentiggini al color miele-ambrato ma mai olivastra. Gli occhi sono spesso verdi ma anche nocciola, topazio o castano scuro con sclera di un bianco più caldo e le vene del polso danno più sul verde che sul blu.
Colori sì: caldi., dall'ecrù al bronzo, al cammello all'oro (anche per quanto riguarda gli accessori) fino al mogano, al castagna e al caffè, ma anche tutti quelli della frutta e della versdura autunnali, ottanio, giada e pervinca scuro insieme al verde muschiato, oliva e avocado.
Colori no: tutte le sfumature con sottofondo blu e il bianco abbagliante e le tinte pastello o un giallo freddo.
Il tipo Marilyn Monroe (primaverile)
Seduzione dorata e calda come la tipologia Katharine, ma più tenue per le donne che come la bionda preferita dagli uomini hanno un viso luminoso come il sole di primavera. Da Goldie Hawn, Zsa Zsa Gabor e James Dean alla versione più chiara e contrastata di Cameron Diaz, Sharon Stone e Jude Law e a quella più light di Scarlett johansson, Cate Blanchet e Robert Pattinson, passando per la declinazione più hot di Nicole Kidman (alla quale il biondo cenere ha smorzato tutta la calda luminosità che le conferivano i suoi originali riccioli rossi), e Gillian Anderson. Gli occhi possono essere azzurri, verdi, topazio o nocciola, le vene del polso verdi e la pelle dall'avorio all'ambra.
Colori sì: caldi, tutti i neutri, dall'avorio al beige, al cammello o marrone chiaro, i verdi teneri e dorati, il corallo, il vermiglio, l'albicocca e il pesca. Verde lime e turchese per le più chiare, verde mela e celeste acqua per le light e turchese e lavanda per le fulve.
Colori no: freddi. Da evitare le tonalità scure, pallide e polverose che rischiano di spegnere la naturale luminosità del viso. Da evitare le nouance troppo scure e i gioielli in oro bianco. Sì al navy solo se chiaro e luminoso e al grigio perlato.
Sempre tenendo ben presente che le eccezioni, anche in questo caso, esistono e confermano la regola, per cui si può essere un po' borderline e scoprire di poter indossare, per esempio, anche orecchini "freddi" (argento, oro bianco, brillanti, diamanti per chi se li può permettere) pur appartenendo a una tipologia cromatica calda e solare e viceversa.
Infine un consiglio per tutti: scoprire il proprio colore mantra, quello che si sceglie istintivamente, quello irrinunciabile e che fa sentire sicuri come fosse una sorta di coperta di Linus, fra la gamma che meglio si accosta e valorizza i propri colori. Da indossare o portare con sé ogni occasione.
| Data: 1/6/2010 | Visto: 43253 |






