Tutto sul soppalco
Saper gestire bene lo spazio è fondamentale affinché la propria casa non sia non solo comoda ma anche esteticamente valida. Alcuni consigli
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Sfruttare le zone che rimangono inutilizzate per evitare di sovraccaricare le altre. Questo il senso, nelle case con i soffitti alti, del famigerato soppalco. Due le opzioni: quelli abitabili e quelli che fungono come una sorta di sgabuzzino. Ovviamente nel secondo caso si tratta semplicemente di realizzare un buon lavoro in muratura mentre nel primo si tratta di impelagarsi in norme e decisioni più complesse. Cominciamo quindi dalla cosa più importante: le regole e le misure stabilite dalla legge per la realizzazione di un soppalco cambiano a seconda del Regolamento Edilizio e di Igiene del proprio Comune di residenza, ma in generale l’altezza minima da soppalcare deve essere di almeno 430-440 cm, e la superficie soppalcata non deve essere superiore a 1/3 della superficie del locale. Verificate le condizioni di base, e tenuto conto delle finestre e della luce, tre sono le vie percorribili:
1) Muratura
La struttura di questo tipo di soppalco è abbastanza lunga (30 giorni) e discretamente costosa e inoltre occupa più spazio e può richiedere verifiche e modifiche strutturali. In compenso è solida, permanente, non vibra e può accogliere sia l’impianto idraulico che quello elettrico.
2) Legno
Questo tipo di soppalco è leggero e rende la stanza calda e accogliente grazie alla doppia orditura di travi su cui appoggia. Pratico da realizzare e non costosissimo, ha come difetto quello di scricchiolare e vibrare causando abbastanza rumore.
3) Metallo
Questa è la soluzione più leggera e hi-tech. Inoltre, se i calcoli lo consentono, in questo modo si può realizzare il soppalco sospeso, dove l’ancoraggio della struttura è integrato con tiranti fissati al soffitto. La leggerezza del materiale è però proporzionale al costo .
Scelto? Bene, ma non è finita qui occorre scegliere anche la scala di accesso per quel che riguarda la forma, il materiale e il numero di gradini. In armonia con la scala va poi scelta la protezione anche tenendo conto il tipo di soppalco. E la parte tecnica è finalmente terminata! Ora non vi resta che arredare il vostro soppalco.
Leggi anche: Luce non mi sfuggi
1) Muratura
La struttura di questo tipo di soppalco è abbastanza lunga (30 giorni) e discretamente costosa e inoltre occupa più spazio e può richiedere verifiche e modifiche strutturali. In compenso è solida, permanente, non vibra e può accogliere sia l’impianto idraulico che quello elettrico.
2) Legno
Questo tipo di soppalco è leggero e rende la stanza calda e accogliente grazie alla doppia orditura di travi su cui appoggia. Pratico da realizzare e non costosissimo, ha come difetto quello di scricchiolare e vibrare causando abbastanza rumore.
3) Metallo
Questa è la soluzione più leggera e hi-tech. Inoltre, se i calcoli lo consentono, in questo modo si può realizzare il soppalco sospeso, dove l’ancoraggio della struttura è integrato con tiranti fissati al soffitto. La leggerezza del materiale è però proporzionale al costo .
Scelto? Bene, ma non è finita qui occorre scegliere anche la scala di accesso per quel che riguarda la forma, il materiale e il numero di gradini. In armonia con la scala va poi scelta la protezione anche tenendo conto il tipo di soppalco. E la parte tecnica è finalmente terminata! Ora non vi resta che arredare il vostro soppalco.
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Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 3/1/2012 | Visto: 86151 |
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