L'arredamento è vintage
Se ami girare per negozi e mercatini, se adori le vecchie riviste di design e non disdegni il fai da te l'arredamento vintage è quel che fa per te. Che sia un'intera stanza o solo qualche pezzo isolato, ecco quello che devi sapere
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Il vintage ormai è più che una moda: è uno stile di vita. Dagli accessori agli abiti, passando per i locali e le serate a tema, sembra che sia questo l’aggettivo giusto per essere considerati glamour e, ovviamente, il design non fa alcuna eccezione.
Con una clausola in più però: bisogna fare molta attenzione non solo a cole e dove si compra, ma anche a come e dove (soprattutto in quale contesto!) si posizionano i tanto sospirati pezzi dalla stile retrò. Perciò prima di rendere la vostra casa una sorta di caotico patchwork sarà meglio cominciare dal principio per avere le idee chiare e non andare incontro né a fregature, né a scivoloni di stile di vario genere.
Per prima cosa ecco dunque una chicca che vi aiuterà ad orientarvi: il termine vintage deriva da vendange, che un tempo significava l’ âge du vin, parola usata per indicare i vini delle annate migliori. In altre parole? No ai mobili di scarto, agli avanzi delle soffitte e ai sofa della nona solo perché datati: bisogna saper scegliere con cura i pezzi che meglio rappresentano quella parte dello spirito delle epoche passate che intendiamo recuperare e integrare con il minimalismo e l’essenzialità che ad oggi fa parte del nostro modo di intendere il design. Perciò è importante rivolgersi a gallerie di modernariato, fiere d’antiquariato (come quella di Tefal di Maastricht) e anche qualche mercatino dell’usato, con molta attenzione.
Detto ciò: cosa cercare? Se intendete dare al vostro appartamento un’aria anni Cinquanta sappiate che state facendo riferimento ai primi passi del design moderno, quando con il boom economico si cominciò a cercare una certa qualità estetica nell’arredamento in cui trionfarono l’attenzione ai dettagli, le forme bombate e i colori pastello.
Se, invece, siete attratte dall’idea di una casa più movimentata e dai colori più accesi ciò che fa per voi è un viaggio nel tempo fino agli anni Sessanta-Settanta e alla democratizzazione del mercato. Forme semplici e funzionali, tinte forti e complementi d’arredo dalle forme bizzarre renderanno ogni stanza una sorpresa se coerentemente fuse con un stile più semplice a cui daranno un tocco di unicità.
Buon arredamento vintage!
Leggi anche: L'antico è sempre di moda
Con una clausola in più però: bisogna fare molta attenzione non solo a cole e dove si compra, ma anche a come e dove (soprattutto in quale contesto!) si posizionano i tanto sospirati pezzi dalla stile retrò. Perciò prima di rendere la vostra casa una sorta di caotico patchwork sarà meglio cominciare dal principio per avere le idee chiare e non andare incontro né a fregature, né a scivoloni di stile di vario genere.
Per prima cosa ecco dunque una chicca che vi aiuterà ad orientarvi: il termine vintage deriva da vendange, che un tempo significava l’ âge du vin, parola usata per indicare i vini delle annate migliori. In altre parole? No ai mobili di scarto, agli avanzi delle soffitte e ai sofa della nona solo perché datati: bisogna saper scegliere con cura i pezzi che meglio rappresentano quella parte dello spirito delle epoche passate che intendiamo recuperare e integrare con il minimalismo e l’essenzialità che ad oggi fa parte del nostro modo di intendere il design. Perciò è importante rivolgersi a gallerie di modernariato, fiere d’antiquariato (come quella di Tefal di Maastricht) e anche qualche mercatino dell’usato, con molta attenzione.
Detto ciò: cosa cercare? Se intendete dare al vostro appartamento un’aria anni Cinquanta sappiate che state facendo riferimento ai primi passi del design moderno, quando con il boom economico si cominciò a cercare una certa qualità estetica nell’arredamento in cui trionfarono l’attenzione ai dettagli, le forme bombate e i colori pastello.
Se, invece, siete attratte dall’idea di una casa più movimentata e dai colori più accesi ciò che fa per voi è un viaggio nel tempo fino agli anni Sessanta-Settanta e alla democratizzazione del mercato. Forme semplici e funzionali, tinte forti e complementi d’arredo dalle forme bizzarre renderanno ogni stanza una sorpresa se coerentemente fuse con un stile più semplice a cui daranno un tocco di unicità.
Buon arredamento vintage!
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Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 7/2/2012 | Visto: 6910 |
Tutto su: arredamento vintage / arredare vintage / stile retro / mobili vintage / come arredare una casa in stile vintage


