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Lampadine a incandescenza, addio

Le lampadine ad incandescenza sono ormai fuorilegge: ecco quali sono le alternative, decisamente più ecosostenibili

Lampadine a incandescenza, addio - Le lampadine ad incandescenza sono ormai fuorilegge: ecco quali sono le alternative, decisamente più ecosostenibili
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Le lampadine a incandescenza sono state ufficialmente messe al bando: dal 1 settembre sono state definitivamente tolte dal commercio anche quelle da 25 e 40 watt, le ultime che erano rimaste. Queste vecchie lampadine consumavano troppo, trasformando in luce solo il 10 % dell’energia, e sprecando il resto in calore; le alternative sono le lampadine compatte, alogene e fluorescenti, e i LED, molto più ecosostenibili.

E’ infatti per riuscire a ridurre entro il 2020 i consumi e le emissioni di CO2 che l’Unione Europea ha deciso di eliminare fin dal 2009 le lampadine troppo “esigenti”: hanno illuminato le nostre case per ben 130 anni, ma per fortuna ora possiamo sfruttare altre lampadine, spendendo meno sulla bolletta (che potrebbe ridursi di ben 4 volte); le lampadine compatte o i LED permettono infatti un risparmio di almeno il 70 %, consumando in media l’80% in meno dei bulbi a incandescenza. Inoltre, le nuove lampadine durano circa 7-10 volte di più, permettendo un ricambio più lento, ed evitando gli sprechi. Anche tra loro però c’è chi tra non molto (2016) sarà costretto ad andarsene: si tratta delle lampadine alogene, che appartengono alla classe energetica C, cioè dall’efficienza non ottimale.

Molto meglio le fluorescenti compatte, CFL, comunemente definite “a basso consumo” e dalla forma a spirale:
richiedono un costo iniziale maggiore, ma considerato che possono durare ben 10 anni, è una spesa che viene ammortizzata dal tempo. E, i consumi, sono ridotti del 65 %. Unico inconveniente, lo smaltimento: all’interno delle lampadine a incandescenza c’è infatti una piccola dose di mercurio, talmente piccola da non essere pericolosa per l’uomo, ma comunque da classificare tra i rifiuti pericolosi. Per questo motivo quando le si butta occorre portarle negli appositi centri di riciclaggio.

Poi c’è il LED, che dura quindici anni ed è molto amato dai cultori del lighting design: illumina subito l’ambiente, al contrario delle lampadine fluorescenti che necessitano di qualche secondo per esprimere tutta la loro potenza, ed è molto robusto.



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Fabia Fleri - Nexta

Data: 14/9/2012 Visto: 8172


 
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