Otto marzo: Festa delle Donne. Tempo di autocompiacimenti e pacche sulla spalla per il genere femminile che festeggia alle soglie della primavera la ricorrenza di un anno in più vissuto da donna.
Gioie, timori, dolori, qualsiasi stato d’animo non è vissuto in solitudine. È ora di riunirsi, almeno per una giornata e come un circolo stregonesco escludere qualsiasi essere maschile; per lo spazio di una serata si diventa una setta. Perché agli uomini vogliamo tanto bene e sono indispensabili, però vengono da Marte e noi da Venere e in questo giorno le traiettorie astrali non coincidono. Solitamente ci lasciano tranquille a goderci le nostre amiche, la cosmesi e tutto ciò che ci piace fare in compagnia e si tengono bene alla larga da un momento che ricorda loro la madre asfissiante che nei pomeriggi
domenicali riuniva le amiche in salotto e li costringeva a vestirsi da damerino per poi coronare la visione con urla deliziose e pizzicotti al suono di “quanto sei bello e quanto sei cresciuto piccino”.
Ma c’è anche qualche maschio che quando dal giorno prima gli esponi i tuoi programmi per la festa, comincia a storcere il naso nella prospettiva che passerai una serata intera con: “quelle lì che non mi sono mai piaciute”, facendo scoppiare una lite alla tua legittima resistenza. Perché fanno così? Non bastava la gelosia per il migliore amico, il datore di lavoro, il cugino paterno di quinto grado, anche per le amiche, anche nel giorno della Festa della Donna.
Cercate di comprendere il vostro lui: si sente escluso dai riti femminili. Un terreno le cui regole gli sono sconosciute e gli sviluppi misteriosi e nel quale non riesce ad esercitare il controllo. Per maschi e femmine ci sono due luoghi reciproci dove l’altro sesso non avrà mai accesso se non parzialmente: lo spogliatoio maschile del calcetto e la cena della festa delle donne. Voi rispettate i suoi e lui i vostri e quindi non rinunciate alla serata, né avvelenatela con i malumori scaturiti dalla discussione. Cercate invece di coinvolgerlo, raccontandogli lo svolgimento della serata con entusiasmo e abbondanza di dettagli: dopo trenta secondi lo sbadiglio è assicurato e tutti a dormire senza traumi. Anche per quest’anno ce l’avete fatta!