Fattori che mettono a rischio la dieta
In molte si mettono a dieta ma in poche possono dirsi in forma. Perché perdere peso sembra una missione impossibile? L'11°congresso europeo sulla nutrizione ha reso noti quali sono gli scogli più difficili da affrontare
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La prova costume. Disintossicarsi dopo le Feste. Perdere immediatamente la pancetta ereditata dai bagordi di Pasqua e Pasquetta. Quel paio di jeans che non ti si abbottonano più neanche se ti sdrai sul letto e trattieni il fiato fino a diventare cianotica. I motivi per decidere di mettersi a dieta sono tanti ma a quanto pare hanno ben poco mordente. Dall’11° congresso europeo sulla nutrizione è emerso infatti che su cento persone che si mettono a dieta ben ottanta, in maggioranza donne, lasciano perdere quasi subito.
Tutta colpa della serotonina (e della gola diranno alcune di voi!) che nelle diete con pochi carboidrati cala notevolmente dando vita ad una serie di sensazioni che vanno dalla depressione al senso di esclusione sociale, passando per una serie di disordini alimentari compulsivi che spesso si risolvono nel consumo massiccio di cioccolato, alimento che riporta immediatamente questa sostanza ai livelli di partenza e spinge il nostro peso, di contro, verso vette inesplorate. E le controindicazioni non sono finite qui. Tra i fattori che spingono le donne ad abbandonare le diete iperproteiche vi sono anche una serie di controindicazioni come: alitosi, mal di testa, carenza di calcio e perdita di capelli. E la gola diranno ancora una volta alcune di voi. Il punto è che, per altro, tali problematiche non sono bilanciate da un rincuorante risultato una volta salite sulla bilancia. Ed ecco spiegato perché ci ritroviamo a ripiegare sulle barrette dietetiche per merenda (illudendoci che da sole bastino per rimetterci in forma) mentre le diete più famose come quella a zona e quella bilanciata vengono abbandonate in tempi record.
Il trucco per non incorrere in questa trappola? Essere ben convinte di voler perdere peso (quindi iniziare solo dopo aver testato la propria forza di volontà) e non buttarsi in titaniche imprese fai da te utili al massimo per perdere due o tre chili dovuti a qualche strappo alla regola di troppo. Per perdere peso in maniera regolare e duratura agendo anche sul metabolismo occorre sempre affidarsi ad un esperto che consideri il nostro stile di vita, il nostro stato di salute e anche le nostre papille gustative. La dieta non è uno strumento di tortura medievale: basta farla utilizzando il cervello!
Leggi anche: La dieta del cioccolato
Tutta colpa della serotonina (e della gola diranno alcune di voi!) che nelle diete con pochi carboidrati cala notevolmente dando vita ad una serie di sensazioni che vanno dalla depressione al senso di esclusione sociale, passando per una serie di disordini alimentari compulsivi che spesso si risolvono nel consumo massiccio di cioccolato, alimento che riporta immediatamente questa sostanza ai livelli di partenza e spinge il nostro peso, di contro, verso vette inesplorate. E le controindicazioni non sono finite qui. Tra i fattori che spingono le donne ad abbandonare le diete iperproteiche vi sono anche una serie di controindicazioni come: alitosi, mal di testa, carenza di calcio e perdita di capelli. E la gola diranno ancora una volta alcune di voi. Il punto è che, per altro, tali problematiche non sono bilanciate da un rincuorante risultato una volta salite sulla bilancia. Ed ecco spiegato perché ci ritroviamo a ripiegare sulle barrette dietetiche per merenda (illudendoci che da sole bastino per rimetterci in forma) mentre le diete più famose come quella a zona e quella bilanciata vengono abbandonate in tempi record.
Il trucco per non incorrere in questa trappola? Essere ben convinte di voler perdere peso (quindi iniziare solo dopo aver testato la propria forza di volontà) e non buttarsi in titaniche imprese fai da te utili al massimo per perdere due o tre chili dovuti a qualche strappo alla regola di troppo. Per perdere peso in maniera regolare e duratura agendo anche sul metabolismo occorre sempre affidarsi ad un esperto che consideri il nostro stile di vita, il nostro stato di salute e anche le nostre papille gustative. La dieta non è uno strumento di tortura medievale: basta farla utilizzando il cervello!
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Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 5/4/2012 | Visto: 9955 |
Tutto su: i fattori che mettono a rischio la dieta / se la dieta non funziona / perdere peso / dimagrire / rimettersi in forma







