Abbasso le riviste femminili
La moda oggi si fa su blog e nei forum dove le "modelle" sono donne reali
Alzi la mano chi, sfogliando una rivista di moda, non ha mai provato quel certo non so che, quella insoddisfazione di sé che nessuna donna oserebbe chiamare invidia, ma che non si può negare non susciti un po' di scontentezza per il proprio corpo, mai abbastanza magro o abbastanza bello o abbastanza sodo e senza cellulite, per la propria pelle, mai abbastanza luminosa e perfetta, per il proprio guardaroba, mai abbastanza all'altezza di ogni situazione e mai sufficientemente fornito.
Naturalmente le aziende che da sempre hanno investito in pubblicità sui femminili hanno puntato proprio su queste sensazioni per spingere le lettrici all'acquisto di quella crema, di quell'accessorio o quel vestito, gli unici in gradi di appagare la "delusione" insorta. Ma oggi sembra che questa strategia non funzioni più e i principali fashion magazine statunitensi si sono resi conto di non essere più al centro dell'interesse delle aziende che ruotano intorno all'universo dello shopping in rosa.
A far registrare un drastico calo degli investimenti pubblicitari (21% in meno per Elle, 25% per Harper Bazar, 27% per Vanity Fair, 53% per W e 36% per Vogue) per il mese di settembre, considerato da sempre fondamentale per controbilanciare i mesi di magra successivi alle feste natalizie, pare sia stata non la generale crisi mondiale, quanto piuttosto, molto più semplicemente e direttamente, un nuovo atteggiamento delle lettrici, stanche di sentirsi continuamente frustrate e avvilite contemplando, pagina dopo pagina, un'irritante galleria di irraggiungibili modelli di bellezza e perfezione contemporanee e ritrovarsi poi a fare i conti con lo specchio di casa.
Non che sia scemato l'interesse verso la moda e tutto ciò che è fashion. Anzi: oggi più che mai è desta e vigile l'attenzione al come ci si veste, come ci si presenta e come si appare. Semplicemente è cambiato il modo in cui le donne preferiscono tenersi aggiornate sulle novità in fatto di abiti, cosmesi, salute e bellezza. Cioè senza per forza doversi sentire degli stracci vecchi, senza smalto e senza stile.
Meglio quindi una rosa di blog, siti e forum ben scelti che mostrano immagini di donne normali, reali verrebbe da dire, le stesse che si posso incontrare per strada, in palestra, al supermercato, sull'autobus e in ufficio, e non le fotografie di dee che sembrano essere scese dall'Olimpo apposta per far invidia alle comuni mortali. Perché è su internet che si possono incontrare donne che parlano dì di abiti, borse e make up, ma per tutte le tasche e tutte le forme, che svelano trucchi e accorgimenti ampiamente sperimentati per nascondere un lato B non proprio da primo piano, mettere in evidenza un decolteé da urlo o ingannare l'occhio e sviarlo da braccia un po' troppo cicciotelle. E ancora che indossano i sandali all'ultimo grido e ne raccontano pregi e difetti, che consigliano la loro maschera di bellezza, provata in prima persona, o suggeriscono l'e-shop giusto per risparmiare con gusto.
Come dire: un universo di "amiche" virtuali che pensano come te, sentono come te, hanno gli stessi dubbi, problemi, necessità e debolezze e quindi anche la soluzione giusta, efficace e soprattutto emotivamente indolore.
| Data: 8/8/2009 | Visto: 3635 |






