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Divorziare e poi...

Le cose da fare per ripartire dopo la separazione

In Italia come all'estero cresce il numero delle coppie che si separano. Non c'è dunque da stupirsi se anche nel nostro Paese è sbarcato Ex, punto e a capo, il primo salone dedicato al divorzio. Dopo Vienna, Londra e Parigi, ora anche Milano accoglie i neo-divorziati, che vogliono superare la fine del loro matrimonio e ricominciare da capo la vita. L'idea è di Franco Zanetti, 56enne, direttore del sito musicale Rockol.it, che con questa singolare fiera vuole facilitare l'esperienza del divorzio a chi l'ha affrontata di recente o è/o potrebbe essere in procinto di viverla, fornendo una serie di utili informazioni e strumenti per chiudere nel miglior modo una fase problematica della propria vita e iniziarne una nuova. Noi l'abbiamo visitata per voi. Di seguito le cose da fare per ripartire.

Divorce planning
Se per organizzare il matrimonio perfetto è necessario il più delle volte affidarsi a un wedding planner, per separarsi senza troppi traumi è invece il caso di rivolgersi a un divorce planner come Ciao Amore, la prima agenzia italiana di divorce planning. Una squadra di professionisti in grado di rimettere in piedi il coniuge dopo la separazione, curando sia l'aspetto legale che quello psicologico, fino all'organizzazione di veri e propri divorce party. Lo scopo è di aiutare l'ex a fare scelte ragionate e a prendere decisioni senza essere guidato dall'ansia, dalla paura, dai sensi di colpa e dai rancori. Ma anche di sollevarlo da mille incombenze: disbrigo pratiche, agenzie immobiliari, baby sitter, investigatore privato, ditte di traslochi, deposito mobilio, ecc. Un servizio offerto anche dall'agenzia U_NIQ, che affianca coloro che si trovano a vivere il momento della separazione dal coniuge aiutandolo e supportandolo in tutte le fase più significative di questo percorso. Fino a suggellare il passaggio da una fase a un'altra della vita del neodivorziato organizzando in suo onore niente meno che una festa della rinascita.

La lista regalo

Divorziare può essere un'eperienza estremamente costosa. Ecco allora l'idea della lista divorzio, analoga alla lista nozze, che vede parenti e amici decidere di unirsi in un'originale raccolta fondi a beneficio del/della neodivorziato/a. Lo scopo è di contribuire all'allestimento della nuova abitazione. I primi a lanciarla sono stati i grandi magazzini Debenhams di Londra, ma di recente sono state importate anche da noi. In tutti i negozi Fnac, ad esempio, è possibile aprirne una. La cifra raccolta potrà essere utilizzata dal beneficiario per scegliersi nuovi "compagni di vita" tra computer, tv, impianti hi-fi, libri, cd e dvd. In segno di solidarietà con i neoseparati, anche Fnac dà il suo contributo e aggiunge alla lista il 5% del valore totale, in buoni regalo.

La torta del divorzio
Una volta tornati liberisarà il caso di festeggiare. Da non farsi assolutamente mancare la torta Mangiare in caso di necessità, ovvero di divorzio. A realizzarla lo chef Valerio Angelino Catella, che di seguito ci descrive quella presentata in occasione di Ex, punto a capo. «Nel dettaglio la torta è di forma similcircolare, ma sudivisa in due torte separabili a forma di goccia (tipo il segno dello ying e yang di cultura orientale). La prima avrà uno strato superiore di mousse di cioccolato fondente venezuela gran crù all'80 per cento profumato al peperoncino, e rappresenta con l'amaro e il lievemente piccante sia l'amaro e la "violenza" del momento della separazione, ma anche l'armonia degli aromi, il calore, la suadenza delle note del cacao migliore al mondo e anche la sensualità di cacao e la piccantezza quasi "sessuale e afrodisiaca" del peperoncino. L'altra parte della torta invece è costituita da una bavarese al frutto della passione e zafferano, con profumi tropicali molto accentuati e acidità superiore. Anche qui ci sono rappresentate la passione attreverso aromi e profumi, ma anche l'acidità di un rapporto sentimentale finito. Anche il colore, giallo vivo con sfumature arancione, rappresenta il calore dei sentimenti ma anche la gelosia. È evidente che si tratta di un dolce carico di emozioni e suggestioni, pur nel suo momento di consumo che evoca momenti passati non propriamente felici ed auspicabili».

La casa in condivisione
Si chiama co-housing ed è la casa in condivisione pensata per mamme e papà separati o divorziati. Nata da un'idea dell'architetto Giuseppe Catalano, consente agli ex di unire le loro forze per affittare ampi appartamenti dei quali condividere spazi in comune. Una soluzione che prevede la condivisione delle spese generali, la gestione di micro-nidi, il car-sharing e numerose altre possibilità di coabitazione solidale e collaborativa, che danno come risultato non solo la riduzione dei costi di affitto, consumi energetici, pulizie, lavanderia, ma anche una convivialità "familiare" che possa alleviare la solitudine dei separati e divorziati.

Mini corsi di sopravvivenza
Tornare single significa anche imparare l'arte di arrangiarsi. Da qui la necessità per molti di seguire mini corsi di sopravvivenza per essere indipendenti anche nei casi più disperati. L'associazione culturale Chiocciola Blu, ad esempio, propone ai single di ritorno lezioni di cucito per imparare ad attaccare un bottone, riparare uno strappo, eseguire un orlo a mano. Ma anche corsi di cucina, come quelli tenuti dallo chef Valerio Angelino Catella, che lui stesso definisce di sopravvivenza gastronomica.

Un viaggio per dimenticare
Per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare una nuova vita non c'è niente di meglio di un viaggio. Se si è alla ricerca di un po' di relax e benessere psico-fisico la meta ideale è la Slovenia. Qui già da diverso tempo alcuni centri termali offrono soluzioni ad hoc per chi viaggia da solo, come non far pagare il supplemento per la camera singola. Chi è invece desideroso di partire per trovare nuovi amici, si potrà affidare a Vitadasingle.net che, oltre ad affrire la possibilità di incontrare la vostra anima gemella durante uno speed date o dinner date, vi porterà facendovi divertire in giro per il mondo.

A scuola di seduzione
La fine di un matrimonio può mettere in crisi anche la donna e l'uomo più sicuri di sé. Per ritrovare un po' di sicurezza o semplicemente rimettersi in gioco può essere d'aiuto leggere Dimentica i due di picche - Diventa un asso di cuori (Anteprima 190 pp, 14 euro) il cui autore, Andrea Favaretto, si propone come un vero e proprio trainer della seduzione.
Marcella Gaudina
Marcella Gaudina - Libero News

Data: 19/5/2010 Visto: 38771


 
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