Gli amori nati sotto il sole sono tutti sòle?
Quante storie estive sopravvivono alla lontananza?
Nove su dieci i piccioncini non abitano nella stessa città, e neppure vicino, perché caratteristica della love story nato soto il solleone è la lontananza. Tempo di durata una, due settimane, un mese, che volano via come un sogno. I giorni passano veloci, tra passeggiate in riva al mare e serate folli. Un mix che manda la testa tra le nuvole e il cuore in orbita. Poi lo shock della separazione, struggente a 15 anni come a 30.
Difficile ritornare a solito tran tran. Riprendere in mano i libri, ricominciare la scuola o l'università, il lavoro. Comincia così la fase delle telefonate e delle e-mail interminabili, stile: "Mi ami? Ma quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?". Per chi ha tempo e denaro per permetterselo prende il via il pendolarismo del fine settimana e di tutte le feste comendate.
Dura la vita per chi si ama da lontano. Non vedersi per giorni, settimane. Però presenta anche dei lati positivi: non vivere insieme la quotidianità può tenere accesi interesse e passione più a lungo. Certo, se è vero amore non teme i chilometri. Ma quante storie estive sopravvivono alla lontananza? La maggior parte sembra destinata ad avere vita breve.
Voi cosa ne pensate? Avete mai vissuto un'avventura durante le vacanze? È durata molto? Vi ha fatto soffrire? Raccontateci la vostra esperienza.
| Data: 18/8/2008 | Visto: 29474 |






