Occhio, foto ritoccata!
Una proposta di legge per segnalare che la foto è stat modificata
E' guerra al ritocco delle foto pubblicitarie. Il grido di battaglia è stato lanciato da una deputata francese dell'Ump (il partito del presidente franceseSarkozy ), Valérie Boyer, che ha deciso di partire in crociata contro le pubblicità sui magazine e in particolare sulle foto di donne che sono state visibilmente rimaneggiate dai soliti programmi di gestione delle immagini . La donna politica sta facendo sul serio e ha già presentato in sede legislativa una proposta di legge in questo senso, firmata anche da una cinquantina di altri parlamentari. Il ragionamento della Boyer è semplice. "In nome della trasparenza" la deputata delle Bouches-du-Rhône vorrebbe che la dicitura "foto ritoccata" fosse applicata in bella evidenza sotto ogni foto modificata dal dio Photoshop. In Francia la proposta sta alimentando dibattiti e provocando polemiche.
L'obiettivo della Boyer e dei suoi sostenitori è semplice: fare la guerra a quelle immagini di donne stereotipate , rese più snelle, più giovani e più belle grazie all'intervento di applicativi informatici. «Queste foto - ha spiegato valérie Boyer - possono indurre le persone a credere ad una realtà che attualmente non esiste: molte persone giovani, soprattutto ragazze, non conoscono la differenza tra virtuale e reale e possono sviluppare dei complessi fin da giovanissime, e ciò porta in alcuni casi all'anoressia e alla bulimia , oltre a gravi problemi di salute ».
Ma nella pratica come dovrebbero essere le foto se la proposta di Boyer dovessere essere accettata? Semplecemente come ora, conuna piccola ma sostaziole differenza. Sotto ogni foto "photoshoppata" ci dovrebbe essere la seguente frase: «Questa è un'immagine ritoccata per modificare l'apparenza fisica di una persona». La deputata francese ha fatto sapere di non volere censurare o tarpare le ali a fotografi e creativi ma solamente di avvertire il consumatore.
La proposta di legge non riguarda solo le foto pubblicitarie su giornali e magazine ma tutte le immagini, anche quelle su tabelloni pubblicitari, prodotti alimentari e - la deputata sembra non guardare in faccia a nessuno - anche su quelle delle campagne elettorali.
L'obiettivo della Boyer e dei suoi sostenitori è semplice: fare la guerra a quelle immagini di donne stereotipate , rese più snelle, più giovani e più belle grazie all'intervento di applicativi informatici. «Queste foto - ha spiegato valérie Boyer - possono indurre le persone a credere ad una realtà che attualmente non esiste: molte persone giovani, soprattutto ragazze, non conoscono la differenza tra virtuale e reale e possono sviluppare dei complessi fin da giovanissime, e ciò porta in alcuni casi all'anoressia e alla bulimia , oltre a gravi problemi di salute ».
Ma nella pratica come dovrebbero essere le foto se la proposta di Boyer dovessere essere accettata? Semplecemente come ora, conuna piccola ma sostaziole differenza. Sotto ogni foto "photoshoppata" ci dovrebbe essere la seguente frase: «Questa è un'immagine ritoccata per modificare l'apparenza fisica di una persona». La deputata francese ha fatto sapere di non volere censurare o tarpare le ali a fotografi e creativi ma solamente di avvertire il consumatore.
La proposta di legge non riguarda solo le foto pubblicitarie su giornali e magazine ma tutte le immagini, anche quelle su tabelloni pubblicitari, prodotti alimentari e - la deputata sembra non guardare in faccia a nessuno - anche su quelle delle campagne elettorali.
Libero News
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| Data: 6/10/2009 | Visto: 28337 |
Tutto su: foto / donna / ritocco / photoshop / valérie / boyer / legge / francia / adolescente / immagine / stereotipo






