Quanta tristezza dopo il "sì"
Dopo il grande giorno una coppia su dieci cade in depressione
"Dopo tutta la pianificazione e l'eccitazione del grande giorno - dicono i medici - un numero crescente di spose entrano in sofferenza post-nuziale". Il fenomeno è in crescita e colpisce una coppia su dieci. Altro che confetti e nuvoletta felice! Qui siamo ben lontani dall'idillio romantico vissuto dagli innamorati di Peynet. E se per alcuni si tratta solo di un malessere passeggero dovuto alle nuove condizioni di riaggiustamento della coppia su nuove basi, per altri sorge il rimosrso e la depressione.
Le cifre menzionate nello studio riguardano gli Stati Uniti ma è probabile, sostengono gli esperti, che in Europa i dati della "depressione post-nuziale" siano abbastanza simili. A evidenziare l'importanza del fenomeno è la sua capillare difusione ci pensa internet che si è trasforma sempre più in un virtuale muro del pianto, con migliaia di accessi a quei siti che parlano di problemi di coppia.
Per la psicologa Michelle Cannon che da San Francisco si rivolge a tutti gli sposini del mondo non bisogna preoccuparsi ma bensì affriontare la situzaione: è normale discutere, non importa se di sesso, di denaro o di tempo da trascorrere insieme, anzi. "Pensavate di non dover più combattere una volta giunti all'altare? - chiede pubblicamante la Gannon sulle pagine del Daily Mail agli sposini delusi e tristi - Siete umani, è normale! Piuttosto iniziate a convincervi che è giusto rimanere indipendenti e continuare a essere responsabili della propria felicità. E' irragionevole pensare che il proprio partner debba ora pensare per due, accollandosi ogni vostro dubbio o pensiero".
| Data: 12/12/2008 | Visto: 61461 |






