Caro, hai mal di testa?
Prima sembrava non poterti stare a più di cinque centimetri di distanza, ora, invece, a malapena ti guarda. Non è detto che sia una situazione senza speranza: le cose possono ancora tornare quelle di una volta
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La tradizione popolare vuole che siano le donne a soffrire di emicrania proprio prima di andare a dormire. Sbagliato. I tempi sono cambiati e il primato del mal di testa spetta ai signori uomini. Sembra incredibile ma nel circa il 70% dei casi se la passione non viene consumata è colpa dei maschietti, almeno secondo il presidente nazionale dell'associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani Gian Ettore Gassani che ha dichiarato che l’attività sessuale all’interno dei matrimoni è andata diminuendo al punto da determinare: “i cosiddetti 'matrimoni bianchi', cioè quelle unioni coniugali caratterizzate da mancanza, assoluta o relativa, di attività sessuale sia dall'inizio del matrimonio, sia dopo i primi sette anni dalla sua celebrazione". E questo è la causa del 20% delle separazioni
(dati della Societa' Italiana di Andrologi alla mano. Occorre decisamente correre ai ripari.
Lo stress, la stanchezza, la routine, l’arrivo di un figlio o un disaccordo circa il desiderio di allargare la famiglia sono le motivazioni più comuni di questo black out che automaticamente manda la coppia in crisi. Ma non è detto che il lieto fine debba essere bandito per sempre dal reame. La maggior parte degli psicologi considera normale che il lavoro e le varie preoccupazioni possano portare a qualche difficoltà ma niente è irrisolvibile. Fermo restando che problematiche serie e blocchi psicologici vanno comunque affrontati insieme a degli specialisti, non è sempre il caso di allarmarsi subito e vale la pena di tentare vie molto più semplici e spesso risolutive.
La cosa più importante è non far diventare il sesso un tabù o, ancor peggio, un motivo ricorrente di discussione: lo stress deve diminuire, non aumentare. In seconda battuta occorre tentare di parlarne con la maggior naturalezza possibile in modo che lui si senta libero di esprimere cosa non va e, magari, di confidarvi qualche fantasia utile per riaccendere la scintilla. Il tutto va accompagnato con un utilissimo autoesame di coscienza durante il quale è utile darsi uno sguardo allo specchio. È importante, nei limiti del possibile, avere sempre un aspetto curato, mantenere una certa sensualità e, soprattutto, vivere il rapporto sessuale come un momento di complicità totale in cui non essere né egoiste né passive.
Se poi aggiungiamo un completino intimo nuovo che ci sta una meraviglia, qualche coccola, un po’ di comprensione e, soprattutto, evitiamo di parlare della ceretta, il gioco è fatto!
Lo stress, la stanchezza, la routine, l’arrivo di un figlio o un disaccordo circa il desiderio di allargare la famiglia sono le motivazioni più comuni di questo black out che automaticamente manda la coppia in crisi. Ma non è detto che il lieto fine debba essere bandito per sempre dal reame. La maggior parte degli psicologi considera normale che il lavoro e le varie preoccupazioni possano portare a qualche difficoltà ma niente è irrisolvibile. Fermo restando che problematiche serie e blocchi psicologici vanno comunque affrontati insieme a degli specialisti, non è sempre il caso di allarmarsi subito e vale la pena di tentare vie molto più semplici e spesso risolutive.
La cosa più importante è non far diventare il sesso un tabù o, ancor peggio, un motivo ricorrente di discussione: lo stress deve diminuire, non aumentare. In seconda battuta occorre tentare di parlarne con la maggior naturalezza possibile in modo che lui si senta libero di esprimere cosa non va e, magari, di confidarvi qualche fantasia utile per riaccendere la scintilla. Il tutto va accompagnato con un utilissimo autoesame di coscienza durante il quale è utile darsi uno sguardo allo specchio. È importante, nei limiti del possibile, avere sempre un aspetto curato, mantenere una certa sensualità e, soprattutto, vivere il rapporto sessuale come un momento di complicità totale in cui non essere né egoiste né passive.
Se poi aggiungiamo un completino intimo nuovo che ci sta una meraviglia, qualche coccola, un po’ di comprensione e, soprattutto, evitiamo di parlare della ceretta, il gioco è fatto!
Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 18/3/2011 | Visto: 47222 |







