
Amore sì, ma col contratto
in Sotto le lenzuolaDopo i contratti prematrimoniali ecco i love contract, per evitare i problemi delle relazioni in ufficio. Regola base? Uscire subito allo scoperto
Se è vero che uno dei luoghi più indicati per "beccare" è l'ufficio, è altrettanto vero che le relazioni sul posto di lavoro sono particolarmente ricche di complicazioni. Lo sanno bene gli americani, che dopo lo scandalo che ha coinvolto il quasi ex presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz (quello delle calze bucate) hanno deciso d'inventarsi i love contract.
Le dimissioni di Wolfowitz, che saranno effettive dal prossimo 30 giugno, sono frutto di uno scandalo tutto rosa che ha coinvolto il dirigente. Presidente e anche uomo innamorato, ha promosso e aumentato lo stipendio alla fidanzata, nonché sua dipendente, Shaha Riza. Ma il fattaccio, risalente al 2005, è venuto a galla e lo scandalo lo ha costretto alle dimissioni.
Il caso Wolfowitz si ripete identico in tanti uffici comuni. Il capo o la capa hanno una relazione con un sottoposto, i colleghi sospettano, le voci si sprecano. Poi la storia finisce e cominciano veri guai. Nel migliore dei casi uno dei due lascia volontariamente il posto o si fa trasferire pur di non vedere l'ex. Ma è molto più facile che i due continuino a convivere nello stesso luogo. Gli effetti? Deleteri: dispettucci, crollo della rendimento, aria che si taglia con il coltello e perfino mobbing.
I love contract servono a evitare tutto questo. Si tratta di accordi privati da stipulare tra colleghi in amore, e in gran parte dei casi impegnano i due piccioncini a non nascondere la love story e uscire alla luce del sole per non generare pettegolezzi. Le aziende approvano, sperando che i contratti possano mettere fine alle questioni di cuore che vanno a minare la produttività: un bel problema considerato che circa la metà degli statunitensi dichiara di essere stato coinvolto in un love affaire.
L'America legale pensa che il sesso (e l'amore) al lavoro siano un grosso problema: quindi via libera ai love contract. Poco romantici? Beh, pure il mobbing non lo è…
Il caso Wolfowitz si ripete identico in tanti uffici comuni. Il capo o la capa hanno una relazione con un sottoposto, i colleghi sospettano, le voci si sprecano. Poi la storia finisce e cominciano veri guai. Nel migliore dei casi uno dei due lascia volontariamente il posto o si fa trasferire pur di non vedere l'ex. Ma è molto più facile che i due continuino a convivere nello stesso luogo. Gli effetti? Deleteri: dispettucci, crollo della rendimento, aria che si taglia con il coltello e perfino mobbing.
I love contract servono a evitare tutto questo. Si tratta di accordi privati da stipulare tra colleghi in amore, e in gran parte dei casi impegnano i due piccioncini a non nascondere la love story e uscire alla luce del sole per non generare pettegolezzi. Le aziende approvano, sperando che i contratti possano mettere fine alle questioni di cuore che vanno a minare la produttività: un bel problema considerato che circa la metà degli statunitensi dichiara di essere stato coinvolto in un love affaire.
L'America legale pensa che il sesso (e l'amore) al lavoro siano un grosso problema: quindi via libera ai love contract. Poco romantici? Beh, pure il mobbing non lo è…
Libero News
| Data: 23/02/2008 | Visto: 19754 |
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