Di "prima volta" ce n'è una sola. Per fortuna
Bella o brutta, indimenticabile o da cancellare?
In America è ormai una specie di fenomeno mediatico. Tra le pagine di un sito myfirsttime.com, aperto nel 1996, da anni, giovani e meno giovani raccontano la loro prima esperienza sessuale. Senza filtri, come solo internet consente di fare, soprattutto su questo genere di argomenti. Gioie, dolori, ricordi sbiaditi, traumi, risate, lacrime, nostalgia, tragedie familiari. Negli Stati Uniti tutto questè è diventato uno spettacolo, attualmente in cartellone in un teatro off-Broadway, prodotto e diretto da Ken Davenport. Da noi lo stesso esperimento è partito nel '98. In principio fu un blog oggi è un sito (lamiaprimavolta.it) su cui, da allora, più di 40mila utenti - in forma anonima - hanno raccontato il momento campale.
Queste storie hanno trovato corpo e voce nei 4 giovani attori che, in 90 minuti, li stanno portando in scena al Teatro Cometa Off di Roma. Storie vere, ovviamente. Così, oltre che divertire, questo spettacolo apre un mondo. Il pubblico in sala è chiamato a contribuire in prima persona rispondendo a poche semplici domande (c'è una cartolina su ogni poltroncina). Tutto fa statistica: i messaggi lasciati sul sito e i cartoncini compilati poco prima dell'inizio dello spettacolo. Così si scopre che l'età della prima volta è davvero una tombola: qualcuno l'ha fatto a 12 anni, qualcun altro ci ha pensato un po' di più ed è arrivato vergine ai 30.
Il ricordo, quando non è sbaditissimo, è molto spesso buffo. A volte, e neanche poco, è stato rimosso per decenza. Il luogo dipende dalla generazione a cui si appartiene: i sedili di una macchina, il letto dei genitori, una soffitta, il bagno di una discoteca, a casa di un amico, sulla sabbia bagnata, su un prato, in una camera d'albergo. Quasi tutti ricordano il nome del partner, e poco altro. Pochi hanno usato il preservativo. Più di qualcuno ha ammesso di aver pianificato il momento fin nei minimi dettagli, quasi nessuno ha più alcun contatto col suo primo compagno di sesso. Tranne quelli - e non sono poi così pochi - che se lo sono sposato. A questo punto non resta che mettervi in gioco e raccontarci la vostra di prima volta.
Queste storie hanno trovato corpo e voce nei 4 giovani attori che, in 90 minuti, li stanno portando in scena al Teatro Cometa Off di Roma. Storie vere, ovviamente. Così, oltre che divertire, questo spettacolo apre un mondo. Il pubblico in sala è chiamato a contribuire in prima persona rispondendo a poche semplici domande (c'è una cartolina su ogni poltroncina). Tutto fa statistica: i messaggi lasciati sul sito e i cartoncini compilati poco prima dell'inizio dello spettacolo. Così si scopre che l'età della prima volta è davvero una tombola: qualcuno l'ha fatto a 12 anni, qualcun altro ci ha pensato un po' di più ed è arrivato vergine ai 30.
Il ricordo, quando non è sbaditissimo, è molto spesso buffo. A volte, e neanche poco, è stato rimosso per decenza. Il luogo dipende dalla generazione a cui si appartiene: i sedili di una macchina, il letto dei genitori, una soffitta, il bagno di una discoteca, a casa di un amico, sulla sabbia bagnata, su un prato, in una camera d'albergo. Quasi tutti ricordano il nome del partner, e poco altro. Pochi hanno usato il preservativo. Più di qualcuno ha ammesso di aver pianificato il momento fin nei minimi dettagli, quasi nessuno ha più alcun contatto col suo primo compagno di sesso. Tranne quelli - e non sono poi così pochi - che se lo sono sposato. A questo punto non resta che mettervi in gioco e raccontarci la vostra di prima volta.
Barbara Del Pio
Barbara Del Pio - Libero News
| Data: 30/10/2009 | Visto: 88662 |






