I dolori del sesso
Tra le lenzuola si possono fare anche esperienze dolorose e traumatiche
Non c'è rosa senza spine, recita un antico detto. Che, trasportato sotto le lenzuola, potrebbe essere tradotto in qualcosa tipo: non c'è sesso senza dolore. Non parliamo di pratiche sadomasochiste, prime esperienze o esplorazioni di "nuove vie", ma dei pericoli che si corrono in camera da letto. Che non sono né pochi né piacevoli.
Il più famoso, sebbene avvolto tra le nebbie della leggenda metropolitana, è la frattura del pene. L'incidente - raro - può davvero accadere, anche se l'organo maschile è privo di ossa. L'erezione è infatti determinata dall'afflusso di sangue nei tessuti, ma se questi vengono piegati in maniera brusca ed eccessiva nel corso di un rapporto "ginnico" o vanno a sbattere contro il perineo o l'osso pubico della partner (maggiore indiziata la posizione con lei sopra), si possono spezzare. Il risultato è un'immediata perdita dell'erezione, un dolore molto acuto e un evidente gonfiore. Ovviamente steccare il pene non serve e prendere un antidolorifico non risolve il problema: la soluzione, da mettere in atto il prima possibile, è chirurgica ed è efficace nella stragrande maggioranza dei casi. Ma il ferito potrebbe rimanere un po' storto.
Un altro guaio che può accadere a lui è la lacerazione del frenulo. Per quelli a digiuno di anatomia è il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio, che durante il sesso può ledersi e sanguinare. Non è una cosa grave, visto che di solito in poco tempo guarisce da sé, ma potrebbe ripetersi nel tempo. In questo caso i medici consigliano di sottoporsi alla circoncisione.
Comuni a lei e lui l'orgasmo doloroso, che è spesso causato da infezioni delle parti intime, e il mal di testa "da piacere", una forma improvvisa di emicrania che arriva fulminea con il picco del godimento. Mentre di nuovo tutta per lui (ma anche per voi partner, cui tocca portarlo al pronto soccorso) è la parafimosi, una malformazione per cui il prepuzio, una volta ritirato alla base del glande, non riesce più a tornare in posizione naturale, provocando uno strozzamento e una tumefazione assai dolorosi.
Questi naturalmente sono i casi clinici. Per quelli più fantasiosi - fratture per lanci dai lampadari, asfissia erotica, frustate e simili - la creatività umana sembra non aver limiti.
| Data: 15/10/2009 | Visto: 181315 |






