L'amico delle donne
Come un ginecologo vede le pazienti: la timida, la seduttiva, l'aggressiva...
Quello di mamma o quello dell'amica del cuore? Giovane o maturo? Ma soprattutto donna o uomo? La scelta del proprio ginecologo è importante e fondamentale per ogni donna, di qualsiasi età. Non si tratta infatti di affidarsi a un professionista qualunque, ma a uno specialista a cui raccontare problemi e perplessità legate a quanto ogni donna ha di più intimo e segreto. Ma se ognuna di noi può immaginare timori e pudori che precedono una visita ginecologica, soprattutto se effettuata da un ostetrico, finora nulla ci era dato sapere su come vive questi momenti l'interlocutore a cui affidiamo la salute della nostra femminilità. La risposta arriva in un libricino scritto a quattro mani da Gérard Salama con Nathalie Demarta, intitolato niente meno che "Confidenze di un ginecologo" (edizioni Lindau, pagg. 173, 13 euro), che racconta la lunga esperienza professionale di un noto ginecologo francese, Gérard Salame per l'appunto.
Tra gli uomini il ginecologo è infatti quasi una figura mitica. «Non smette di sorprendermi - si legge nella prefazione del libro - la curiosità che la mia professione suscita negli uomini e nelle donne. Quando qualcuno mi chiede che cosa faccio nella vita e io rispondo il ginecologo, inevitabilmente i suoi occhi si illuminano. In particolare gli uomini scrutano a fondo la mia persona, in preda all'invidia e alla ricerca, si direbbe, di una complicità silenziosa. Eppure fare il ginecologo non vuol dire soltanto assistere ogni giorno a un défilé di donne che si spogliano davanti a te. Quello è l'aspetto più superficiale di una professione ricca di responsabilità, di emozioni, di sofferenza anche, oltreché della soddisfazione di stare vicino a donne con cui dividi spesso la gioia impagabile della maternità».
Scopriamo allora come si divide l'universo femminile agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...ard Salame per l'appunto.
Tra gli uomini il ginecologo è infatti quasi una figura mitica. «Non smette di sorprendermi - si legge nella prefazione del libro - la curiosità che la mia professione suscita negli uomini e nelle donne. Quando qualcuno mi chiede che cosa faccio nella vita e io rispondo il ginecologo, inevitabilmente i suoi occhi si illuminano. In particolare gli uomini scrutano a fondo la mia persona, in preda all'invidia e alla ricerca, si direbbe, di una complicità silenziosa. Eppure fare il ginecologo non vuol dire soltanto assistere ogni giorno a un défilé di donne che si spogliano davanti a te. Quello è l'aspetto più superficiale di una professione ricca di responsabilità, di emozioni, di sofferenza anche, oltreché della soddisfazione di stare vicino a donne con cui dividi spesso la gioia impagabile della maternità».
Scopriamo allora come si divide l'universo femminile agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...] si angosciano per tutti gli orrori che potrei far subire loro".
Donne intorno ai 30 anni: è il periodo del massimo splendore.
Donne intorno ai 50 anni: hanno paura del futuro e sentono che stanno perdendo il potere della seduzione.
Sessantenni e più: pudiche e degne di rispetto.
Ma quando arriva il momento di spogliarsi dietro il paravento e di distendersi sul lettino cosa scatta in ciascuna di noi? A seconda di come le donne affrontano questo momento Salame divide le sue clienti in sei gruppi. Scopriamoli.
Maniache: sono quelle pazienti che quando arriva il momento di coricarsi sul lettino ginecologico «piegano e ripiegano tutto, verificano più volte la sovrapposizione dei loro vestiti e sicuramente esitano a portarsi anche il ferro da stiro».
Timide: «sono restie a togliersi gli slip, cosa che pone un problema reale per procedere a una visita approfondita».
Pudiche: «mantengono il reggiseno quando esamino il basso ventre, e quando lo tolgono perché palpi il seno, lo posano delicatamente sul loro sesso».
Puritane: «non concepiscono di stare nude dal ginecologo. Per questo motivo ho una riserva di camici di carta che indossano dopo essersi spogliate».
Ansiosa: «terrorizzata dall'idea di mettere i piedi nelle staffe, è sfinita per le due notti in bianco che hanno preceduto il suo appuntamento».
Seduttrice: «prende sistematicamente l'ultimo appuntamento della giornata e mi riserva il suo show finale con tutto un arsenale ben assortito».
Tra gli uomini il ginecologo è infatti quasi una figura mitica. «Non smette di sorprendermi - si legge nella prefazione del libro - la curiosità che la mia professione suscita negli uomini e nelle donne. Quando qualcuno mi chiede che cosa faccio nella vita e io rispondo il ginecologo, inevitabilmente i suoi occhi si illuminano. In particolare gli uomini scrutano a fondo la mia persona, in preda all'invidia e alla ricerca, si direbbe, di una complicità silenziosa. Eppure fare il ginecologo non vuol dire soltanto assistere ogni giorno a un défilé di donne che si spogliano davanti a te. Quello è l'aspetto più superficiale di una professione ricca di responsabilità, di emozioni, di sofferenza anche, oltreché della soddisfazione di stare vicino a donne con cui dividi spesso la gioia impagabile della maternità».
Scopriamo allora come si divide l'universo femminile agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...ard Salame per l'appunto.
Tra gli uomini il ginecologo è infatti quasi una figura mitica. «Non smette di sorprendermi - si legge nella prefazione del libro - la curiosità che la mia professione suscita negli uomini e nelle donne. Quando qualcuno mi chiede che cosa faccio nella vita e io rispondo il ginecologo, inevitabilmente i suoi occhi si illuminano. In particolare gli uomini scrutano a fondo la mia persona, in preda all'invidia e alla ricerca, si direbbe, di una complicità silenziosa. Eppure fare il ginecologo non vuol dire soltanto assistere ogni giorno a un défilé di donne che si spogliano davanti a te. Quello è l'aspetto più superficiale di una professione ricca di responsabilità, di emozioni, di sofferenza anche, oltreché della soddisfazione di stare vicino a donne con cui dividi spesso la gioia impagabile della maternità».
Scopriamo allora come si divide l'universo femminile agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...agli occhi di Gérard Salama, medico chirurgo e ginecologo tra i più famosi in Francia che esercita a Parigi, in ospedale e privatamente, e che ha messo al mondo migliaia di bambini.
Le piccole: "hanno tra i 15 e 18 anni e sono alla loro prima consultazione da un ginecologo. Dopo aver superato la tappa della sala d'attesa [...] si angosciano per tutti gli orrori che potrei far subire loro".
Donne intorno ai 30 anni: è il periodo del massimo splendore.
Donne intorno ai 50 anni: hanno paura del futuro e sentono che stanno perdendo il potere della seduzione.
Sessantenni e più: pudiche e degne di rispetto.
Ma quando arriva il momento di spogliarsi dietro il paravento e di distendersi sul lettino cosa scatta in ciascuna di noi? A seconda di come le donne affrontano questo momento Salame divide le sue clienti in sei gruppi. Scopriamoli.
Maniache: sono quelle pazienti che quando arriva il momento di coricarsi sul lettino ginecologico «piegano e ripiegano tutto, verificano più volte la sovrapposizione dei loro vestiti e sicuramente esitano a portarsi anche il ferro da stiro».
Timide: «sono restie a togliersi gli slip, cosa che pone un problema reale per procedere a una visita approfondita».
Pudiche: «mantengono il reggiseno quando esamino il basso ventre, e quando lo tolgono perché palpi il seno, lo posano delicatamente sul loro sesso».
Puritane: «non concepiscono di stare nude dal ginecologo. Per questo motivo ho una riserva di camici di carta che indossano dopo essersi spogliate».
Ansiosa: «terrorizzata dall'idea di mettere i piedi nelle staffe, è sfinita per le due notti in bianco che hanno preceduto il suo appuntamento».
Seduttrice: «prende sistematicamente l'ultimo appuntamento della giornata e mi riserva il suo show finale con tutto un arsenale ben assortito».
E voi a quale di queste categorie di donne appartenete? Scrivetecelo nei commenti.
Marcella Gaudina
Marcella Gaudina - Libero News
| Data: 27/3/2008 | Visto: 3 |






