Natale: frutta secca!

Cosa sarebbe la tavola di Natale senza la frutta secca? Devi, però, consumarla facendo molta attenzione all'apporto calorico. Ecco qualche dritta preziosa

Natale: frutta secca! - Cosa sarebbe la tavola di Natale senza la frutta secca? Devi, però, consumarla facendo molta attenzione all'apporto calorico. Ecco qualche dritta preziosa
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Noci, mandorle, nocciole, pistacchi, a Natale la frutta secca è davvero inevitabile! La troviamo nei dolci, alla fine del pasto nel cesto della frutta, nei piatti tipici. Buona e sfiziosa è anche un toccasana per la nostra salute a patto di fare attenzione all’apporto calorico.

Perciò il primo e basilare consiglio da tenere sempre a mente è: non eccedere mai! E questo nonostante la frutta secca contenga anche sostanze molto utili al nostro organismo come la vitamina A, antiossidante e basilare per la crescita, la vitamina B, importante per il metabolismo delle proteine e per la formazione dei globuli rossi,  il magnesio e il selenio, quest’ultimo prezioso alleato nella lotta ai temuti radicali liberi.

Per potersi regolare al meglio, però, è anche importante sapere che questa prelibatezza si divide in due categorie: la frutta oleosa e quella polposa. Nella prima rientrano noci, nocciole, mandorle, pistacchi  e simili, che hanno un alto contenuto di grassi vegetali insaturi, utilissimi perché aiutano il nostro organismo a produrre il colesterolo “buono”. Fanno, invece, parte della seconda le albicocche, i fichi, le prugne e i datteri che, pur essendo meno grassi, sono più calorici ma anche più ricchi di fibre.

Nello scegliere quale sfizio concedersi è quindi utile tenere conto di questa differenza e, contemporaneamente, dare anche un’occhiata alle calorie.
Per esempio bastano 100 grammi di noci o di nocciole per superare le 600 calorie, e anche i pinoli non sono poi da meno. Più fortunati sono invece i golosi di prugne e albicocche che non raggiungono le 250 calorie.

Detto ciò, l’ultimo consiglio riguarda il momento migliore in cui cedere a questa dolce tentazione. I nutrizionisti, infatti, ne consigliano l’assunzione a colazione, a patto che si mangi solo una tazza di latte con i cereali, a metà mattina o pomeriggio, in quantitativi moderati e insieme ad un tè o ad un caffè rigorosamente senza zucchero, e, infine, come gustoso condimento dell’insalata!



Leggi anche: Il panettone light

Valeria Roscioni - Nexta

Data: 17/12/2011 Visto: 8036


 
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