Colpo di tacco
Le scarpe sono un elemento fondamentale dell'abbigliamento femminile. Imparare a portare i tacchi è necessario ma non sempre semplice. Ecco qualche utile consiglio
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“Non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma tutte le donne gli devono molto”. Per parlare così Marilyn Monroe non doveva di certo far parte delle donne che hanno qualche difficoltà a stare in equilibrio a certe altezze. Certo, i tacchi slanciano la gamba, rendono più sinuosa la camminata e completano alla perfezione una mise elegante, ma non tutte sappiamo indossarli mantenendo un portamento se non impeccabile quantomeno dignitoso. Tre i rischi più diffusi: ancheggiare come Adelina e Guendalina BlaBla (le oche bianche degli Aristogatti), curvare le spalle in avanti somigliando incredibilmente al Gobbo di Notredame, e, dulcis in fundo, rimanere con le ginocchia
leggermente flesse in pieno stile uomo di Neanderthal, una vera finezza.
Dunque è importante fare un minimo di training prima di entrare in un negozio e dire addio ad una parte cospicua dello stipendio in cambio di meravigliose decolté tacco dodici. Ottimo, da questo punto di vista, cominciare con un tacco abbastanza largo, non uno stiletto micidiale, altrimenti è tutto inutile, di cinque o, al massimo dieci centimetri. A seguire è consigliabile allenarsi dentro casa con i terribili strumenti di tortura ai piedi eventualmente anche con un libro sulla testa per abituarsi a fare come le modelle: camminare come se un filo attaccato precisamente al centro della testa ci tirasse verso il soffitto.
E se un’occasione da tacco dodici ci coglie alla sprovvista? In questo caso il plateau, che consente di avere maggiore stabilità anche ad altezze vertiginose, è l’ideale. Anche se trovare almeno un paio d’ore per camminare per casa in pigiama e tacchi a spillo è comunque una tappa praticamente obbligata dato che consente al piede di abituarsi alla scarpa e viceversa. Un paio di esercizi possono essere utilissimi: allargare e stringere le dita dei piedi, e, soprattutto, far oscillare il peso del piede tra il tallone e la punta in modo da prendere confidenza con la distribuzione del peso del corpo. Ma soprattutto è utile ricordarsi di imparare a muovere le braccia in maniera naturale.
Se proprio non riuscite a trovare l’equilibrio, o non sopportate la scomodità, le zeppe potranno essere, non in tutte le occasioni sia chiaro, un’alternativa da prendere in considerazione. Altrimenti basterà pensare ad Audrey Hepburn: icona di stile ed eleganza in ballerine.
Dunque è importante fare un minimo di training prima di entrare in un negozio e dire addio ad una parte cospicua dello stipendio in cambio di meravigliose decolté tacco dodici. Ottimo, da questo punto di vista, cominciare con un tacco abbastanza largo, non uno stiletto micidiale, altrimenti è tutto inutile, di cinque o, al massimo dieci centimetri. A seguire è consigliabile allenarsi dentro casa con i terribili strumenti di tortura ai piedi eventualmente anche con un libro sulla testa per abituarsi a fare come le modelle: camminare come se un filo attaccato precisamente al centro della testa ci tirasse verso il soffitto.
E se un’occasione da tacco dodici ci coglie alla sprovvista? In questo caso il plateau, che consente di avere maggiore stabilità anche ad altezze vertiginose, è l’ideale. Anche se trovare almeno un paio d’ore per camminare per casa in pigiama e tacchi a spillo è comunque una tappa praticamente obbligata dato che consente al piede di abituarsi alla scarpa e viceversa. Un paio di esercizi possono essere utilissimi: allargare e stringere le dita dei piedi, e, soprattutto, far oscillare il peso del piede tra il tallone e la punta in modo da prendere confidenza con la distribuzione del peso del corpo. Ma soprattutto è utile ricordarsi di imparare a muovere le braccia in maniera naturale.
Se proprio non riuscite a trovare l’equilibrio, o non sopportate la scomodità, le zeppe potranno essere, non in tutte le occasioni sia chiaro, un’alternativa da prendere in considerazione. Altrimenti basterà pensare ad Audrey Hepburn: icona di stile ed eleganza in ballerine.
Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 1/3/2011 | Visto: 21377 |







