Summer Rayne Oakes
Anche l'alta moda guarda al futuro e lo fa proteggendo il nostro pianeta dall'inquinamento. Idee, progetti, iniziative. Modelle, università, marchi. Tutti uniti per l'ambiente
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In molti quartieri di molte regioni è già iniziato il programma di raccolta differenziata che porterà alla scomparsa dei normali cassonetti così come oggi li conosciamo. Una fatica da non sottovalutare per i comuni cittadini costretti ad imparare nuove regole, a fare attenzione, a ricordarsi che il pattume, da questo momento in poi, si può buttare solo ad orari. Eppure era necessario. Così come le giornate di stop al traffico e l’utilizzo di materiali riciclati. Il pianeta va salvato. Spesso però viene da chiedersi: e i grandi cosa fanno? Si limitano a guardarci dalle copertine delle riviste che dobbiamo ricordarci di gettare nell’apposito bidone? Non sempre, non sempre. La moda, per esempio sta facendo i suoi piccoli passi in avanti verso un futuro
ecostenibile. Scopriamone qualcuno.
Si comincia con il progetto Catalytic Clothing, nato da collaborazione fra l’Università di Sheffield e il London College of Fashion, il cui primo prototipo prodotto in questa prima fase sperimentale da un team guidato dalla designer britannica Helen Storey e il chimico Tony Ryan potete ammirare nella foto di apertura del pezzo. Si tratta del primo abito all’interno di un interi progetto che mira a fare in modo che scienza e tecnica collaborino per la la realizzazione di tessuti rivoluzionari in grado di agire come una superficie catalitica depurando l’ambiente.
Ma anche le modelle stanno facendo la loro parte. Lo sa bene Summer Rayne Oakes, reginetta delle passerelle che ha fatto della propria anima green un vero e proprio marchio di fabbrica impegnadosi in prima persona per promuovere cause ecologiste. I maligni penseranno ad una manovra di tipo pubblicitario. Anche se fosse il beneficio per l’ambiente rimarrebbe comunque intatto.
E le star? Le star non vogliono essere da meno. I volti noti ci tengono ad avere qualcosa di buono in cui impegnarsi, soprattutto negli eventi ufficiali. Nel caso di Livia Guggioli, meglio nota come Livia Firth la lotta per un mondo migliore si è tradotta in un impegno green che sottolinea ogni volta che può. Pensate che sul tappeto rosso dei Globe dello scorso anno ha indossato un abito dello stilista Jeff Garner di seta proveniente da vermi che non vengono uccisi e tinto con le piante che il designer stesso coltiva.
Leggi anche: Elettrodomestici green
Si comincia con il progetto Catalytic Clothing, nato da collaborazione fra l’Università di Sheffield e il London College of Fashion, il cui primo prototipo prodotto in questa prima fase sperimentale da un team guidato dalla designer britannica Helen Storey e il chimico Tony Ryan potete ammirare nella foto di apertura del pezzo. Si tratta del primo abito all’interno di un interi progetto che mira a fare in modo che scienza e tecnica collaborino per la la realizzazione di tessuti rivoluzionari in grado di agire come una superficie catalitica depurando l’ambiente.
Ma anche le modelle stanno facendo la loro parte. Lo sa bene Summer Rayne Oakes, reginetta delle passerelle che ha fatto della propria anima green un vero e proprio marchio di fabbrica impegnadosi in prima persona per promuovere cause ecologiste. I maligni penseranno ad una manovra di tipo pubblicitario. Anche se fosse il beneficio per l’ambiente rimarrebbe comunque intatto.
E le star? Le star non vogliono essere da meno. I volti noti ci tengono ad avere qualcosa di buono in cui impegnarsi, soprattutto negli eventi ufficiali. Nel caso di Livia Guggioli, meglio nota come Livia Firth la lotta per un mondo migliore si è tradotta in un impegno green che sottolinea ogni volta che può. Pensate che sul tappeto rosso dei Globe dello scorso anno ha indossato un abito dello stilista Jeff Garner di seta proveniente da vermi che non vengono uccisi e tinto con le piante che il designer stesso coltiva.
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Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 31/7/2011 | Visto: 2036 |
Tutto su: la moda si ricicla / moda green / eco fashion designer / catalytic clothing / summer rayne oakes

