Curve in passerella
Le donne morbide alle sfilate? Ci sono ma c'è chi storce il naso
Sta a vedere che quest'anno alla settimana della moda milanese, appena cominciata, si vedranno meno ossicini in passerella. «Sempre più italiane sono obese, al Sud una donna su due è sovrappesso» recitava un'agenzia stampa di qualche giorno fa. La moda, tuttavia, non ha mai tenuto in gran considerazione quali fossero le taglie reali delle loro clienti. Il che, a rifletterci un attimo, è folle. O perlomeno insensato. Comunque se il buongiorno si vede dal mattino, la stilista Elena Mirò ci fa respirare una bella boccata di aria fresca.
La sua linea per donne con curve pericolose è bella, sinuosa, elegante e niente affatto goffa o sgraziata come i detrattori vorrebbero che fossero tutte le signore con qualche chilo in più. Anzi, le modelle tondette che hanno sfilato erano tutte bellissime e vere bombe di sensualità (vedere fotogallery per credere). Quindi se per la prossima stagione primavera estate state pensando di osare e scoprirvi di più, fatelo, anche se l'ago della bilancia non scenderà durante i mesi invernali.
Questo sul fronte milanese. A Londra, invece, lo stilista Mark Fast ha fatto infuriare i collaboratori spedendo in passerella modelle taglia 44. Apriti cielo, qualcuno s'è pure licenziato. Ora, buon segno, si dice in giro su titti i giornali. Certo, sempre meglio di una 38 con le costole a vista tipo levriero malato, ma vogliamo davvero considerare la taglia 44così oversize da scatenare una protesta? Ma le griffe della moda si rendono conto di quali forme e taglie hanno le donne oggi?
| Data: 24/9/2009 | Visto: 49175 |






