Quelle scarpe un po' così...

Calzature improbabili alte 30 cm. Ma dove vivono questi stilisti?

Altissime, strambissme e dalle forme improbabili. Sono le ultime calzature - ma forse chiamarle in questo modo è davvero riduttivo -,  frutto della fervida fantasia dello stilista britannico Alexander McQueen: una vera sfida alla gravità. Sarà stata la filosofia che fa da filo conduttore all'inventiva dello stilista inglese. Il risultato raggiunto è tutt'altro che disprezzabile: il glamour è assicurato anche se il pedaggio da pagare per tanta bellezza è tutto a carico delle donne, delle loro caviglie...

Come sono queste scarpe? A guardarle sembrano un ibrido tra le ballerine, gli zoccoli e le zeppe. Il tutto con brillantini e ornamenti a go go, al punto da trasformare lo stile rococò in pradigma della sobrietà. Come a voler sottolineare l'estraneità da questo mondo: chi le indossa, in effetti sembra provenire da qualche galassia lontana. E siccome l'essere chic si accompagna volentieri con l'essere snob, lo stilista ha pensato bene di regalare loro anche l'altezza: 30 centimetri. Roba da far impallidire un fenicottero! Con la differenza però che il creativo è riuscito - impresa non facile - a fare una sintesi dei difetti di tutte e tre i tipi di calzatura. E siccome la Gestalt ipotizza che il risultato del tutto non è semplicemente uguale alla somma delle due parti, ecco che le scarpe di McQueen sbaragliano qualsiasi concetto di bellezza e armonia, ma soprattutto dell'aspetto più dimenticato dagli stilisti di mezzo mondo: la portabilità. Non proprio un dettaglio, se si tratta di una scarpa.

Ma le creazioni di Alexander McQueen non sono le uniche intemperanze di un mondo (quello della moda) che ha fatto della stravaganza la sua bandiera. Sulle passerelle della Fashion Week parigina un altro tipo di calzatura ha fatto il suo ritorno. Impossibile non accorgersene. Indovinate cosa ci invitano a indossare questi fantasiosi stilisti? Gli stivali cuissarde. Lunghi, attillati, fino a metà coscia: sono i protagonisti del prossimo inverno. Possono essere di coccodrillo, camoscio, pelle, a stringhe, ma anche di raso o materiali sintetici per non offendere la sensibilità di chi li vuole rigorosamente "green". Ormai lo sappiamo tutte che lo stivalone a mezza coscia non solo tiene caldo d'inverno ma è anche un'arma di seduzione irresistibile. Chiedetelo al vostro "lui". Ne converrà facilmente.

Ma se le vostre gambette non sono da silfide - e in questa categoria, ahimè, rientra il 90% delle donne - meglio desistere. L'effetto su una modella da passerella fa venire i brividi: slanciata, sicura, con la femminilità che trova la sua giusta espressione in queste guaine per le gambe che danno un tocco grintoso alla seduzione. Chi può permetterselo, (che invidia!) è irresistibile. Ma - perché c'è sempre un maledetto ma - per quelle che non hanno un fisico asciutto e filiforme rimane la vendetta di poter dire: "quegli stivaloni fanno tanto donna di strada". Anche se nell'intimo tutte li vorrebbero calzare.
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Data: 22/10/2009 Visto: 55005


 
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