C'erano una volta i 20's, anni che rivoluzionarono il modo di vestire delle donne, e non solo. Gli anni delle flapper girl, le ragazze disinibite che rappresentarono una vera rivoluzione femminile per l'epoca: fumavano, ascoltavano la musica jazz, portavano i capelli alla maschietta e gli abiti corti. Quei vestitini fatti di frange che si muovevano allegramente al suono del charleston. Sono fatti di tessuti leggeri, come crepe o chiffon, dalle linee morbide e con scollature quadrate e ovali, con la vita bassa. Nascono gli abiti da cocktail.
Messi al bando le lunghe chiome, le ragazze osavano scoprire il collo con il taglio à la garconne: caschetti liscissimi con la frangetta corta, oppure con onde laterali che incorniciano il viso, magari adornati da un fermacapelli scintillante. Ma anche fasce e fascette adornate di piume e paillettes, o deliziose cloche. Il viso bianco, gli occhi contornati dalla matita nera, le labbra rosso fuoco e le sopracciglia sottilissimi. Al collo lunghissime collane di perle da annodare. Appuntate su cappelli, colli di giacche e cappotti, spille elaborate.
Le scarpe diventano un accessorio indispensabile. Vanno di moda Mary Jane, decolleté col tacco e il cinturino, per non perderle mentre ci si scatena in pista, le T Bar, anch'esse ottime per ballare, e le brogues bicolore. Le moderne flapper apprezzeranno gli spiritosi modelli firmati Minna Parikka. Spuntano le stole, di stoffa o di pelliccia, a sostituire l'inflazionato boa di boa di piume di struzzo. Camomilla propone la versione colorata: oltre al nero rosa, grigio perla e viola. Pelliccia anche sul collo e sui bordi del cappotto, come quello indossato da Angelina Jolie sul set di "The Changeling".
Dalla scorsa stagione le passerelle sono tutta una citazione a quel periodo. Alberta Ferretti ha portato
sulle passerelle abiti adornati di magnifiche frange cangianti, così come Chanel, Jil Sander, Christian Lacroix, Givenchy, Aquilano. Abiti al ginocchio o lunghi fino ai piedi, ma sempre decorati con magnifici orpelli ondeggianti, che richiamano quelli indossati dalle dive del cinema muto come Alice Joyce e Marion Davies. H&M propone la versione low cost del flapper dress, in bianco e nero, a 29.90 euro.
Le frange spuntano pure sulle borse: si chiama proprio charleston la borsa di camoscio firmata Camomilla. Ci ha pensato anche Ermanno Scervino, con le bellissime borse coi manici nei colori nero, bianco e corda. Non possono mancare le pochette, che proprio nei primi decenni del Novecento hanno vissuto il loro periodo d'oro. Quelle di Bottega Veneta sono semplicemente meravigliose. E proibitive, ma sognare non costa niente.
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